Sindacati – Fieg. Intervista a Donati sul contratto dei giornalisti

(Prima Comunicazione – numero 350 – Aprile 2005) Il nuovo contratto dei giornalisti sarà  tutto dedicato ai ristretti e classici confini della carta stampata e con i cordoni della borsa ben tirati, almeno nelle intenzioni della Federazione editori. La partita ha avuto il via con un formale scambio di lettere. Il 28 febbraio, giorno della scadenza del contratto 2001-2005, è stata inviata alla Fieg la lettera del segretario della Fnsi, Paolo Serventi Longhi (vedi Prima n. 349, pag. 108), a cui Boris Biancheri, presidente della Federazione degli editori, ha risposto il 17 marzo mettendo le mani avanti. Scrive infatti Biancheri: “Il costo del lavoro è costantemente aumentato nell’ultimo decennio in termini superiori all’andamento inflazionistico, sia per effetto dei rinnovi contrattuali e dei meccanismi automatici, sia per la politica di sviluppo dell’occupazione degli editori che hanno investito notevoli risorse nel potenziamento qualitativo e numerico delle redazioni”.  “Via libera alla contrattazione ma con buon senso”, dice Alberto Donati, editore di un network di quotidiani locali e presidente della commissione relazioni industriali della Fieg, che anticipa per i lettori di Prima alcuni dei punti intorno ai quali gli editori vogliono sviluppare il confronto.

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Nella foto, Alberto Donati

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