Telecomunicazioni – Telecom Italia Media. Grandi progetti

(Prima Comunicazione – numero 350 – Aprile 2005) Enrico Parazzini, chief financial officer di Telecom Italia, e amministratore delegato di Telecom Italia Media, racconta i progetti di investimenti e sviluppo della società  che, dopo la cessione di Tin.it e Virgilio, è concentrata nel business dei media con La 7, Mtv Italia (controllata al 51%) e le nuove attività  sul digitale terrestre, a TmNews (titolare dell’agenzia ApCom) e il gruppo Buffetti, e che si ritrova con 250 milioni di euro da investire per il triennio 2005-2007 . “Il fronte delle televisioni e del digitale terrestre (Dtt) richiede sempre più investimenti”, dice Enrico Parazzin.” Abbiamo investito nel Dtt fin dal 2003 perchè riteniamo la presenza nel digitale terrestre un modo per valorizzare l’asset televisivo. Abbiamo comperato le frequenze e oggi la nostra copertura è del 70% circa, analoga a quella degli altri operatori televisivi. Da metà  2004 abbiamo avviato la sperimentazione del calcio in pay per view. Abbiamo comprato i diritti del calcio per nove squadre (Bologna, Brescia, Cagliari, Chievo, Fiorentina, Lecce, Palermo, Parma e Reggina) con un esborso di 32 milioni di euro per tre anni.  “Finora abbiamo venduto 560mila carte”, continua l’amministratore delegato di Telecom Italia Media”, Abbiamo cominciato con il calcio, ma domani si potranno vendere anche altri contenuti come film ed eventi”. Entrando nel dettaglio degli investimenti previsti Parazzini dice, “Potremmo realizzare un secondo multiplex digitale. Per questo ci vogliono altre frequenze. Oggi in Italia ce ne sono quattro oltre al nostro: due Rai, uno Mediaset (che ne ha annunciato un secondo) e uno Dfree. Nel digitale investiremo sia nelle frequenze sia nei contenuti. Oggi abbiamo i contenuti del calcio per tre anni. Ma ne aggiungeremo sicuramente altri, dai film ai giochi che serviranno per i palinsesti sia in pay per view sia free. Ci sono poi gli investimenti per migliorare ulteriormente la copertura e la qualità  del segnale analogico. Per quanto riguarda i contenuti per la televisione analogica di La 7 e di Mtv, gli investimenti erano già  compresi nei 150 milioni di euro previsti per il triennio 2004-2006 dal vecchio piano. Gli investimenti che faremo grazie ai proventi della vendita delle attività  Internet saranno aggiuntivi.” A proposito della decisione annunciata di voler procedere alla fusione de La 7 con Ti Media, Enrico Parazzini dice: “È un passo di razionalizzazione societaria. Non ha molto senso avere Telecom Italia Media come holding pura di tre società  operative. Siamo sul mercato ed è meglio funzionare come una società  operativa. La 7 sarà  fusa con Ti Media, di cui diventerà  la divisione televisiva; a Ti Media faranno capo le partecipazioni del 51% in Mtv Italia e del 100% in TmNews (Apcom) e in Buffetti” Per quanto riguarda le previsioni su come si svilupperà  il business di Telecom Italia Media, Parazzini precisa che “Nel triennio 2005-2007 prevediamo una crescita media annua dei ricavi televisivi compresa tra il 25% e il 30%, a fronte di un consuntivo 2004 che ha fatto segnare un +22,4%. Il trend di crescita è confermato anche nel primo trimestre 2005, in cui la raccolta pubblicitaria lorda de La 7 è in aumento del 23% da 19 a 23 milioni di euro (a fronte di un +16,6% del 2004). Sempre nel primo trimestre Mtv cresce del 20%. Stimiamo anche che il risultato operativo ante ammortamenti (Ebidta) dell’area televisiva diventerà  positivo nel 2007. Buone prospettive anche per ApCom, che nel primo trimestre 2005 ha visto crescere del 18% i clienti istituzionali e i cui ricavi nel triennio 2005-2007 dovrebbero crescere del 40% medio annuo. I ricavi aggiuntivi nel digitale terrestre dipenderanno essenzialmente dalla velocità  con cui acquisiremo le frequenze”.

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Nella foto, Enrico Parazzini

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