CRISTIANO DRAGHI – Da direttore del ‘Corriere di Firenze’ a direttore della ‘Voce’

Prima Comunicazione – numero 350 – Aprile 2005
Cinquantenne, fiorentino, Cristiano Draghi ha trasferito armi e bagagli dal capoluogo toscano a Rovigo, una cittadina “cordiale, solare (salvo quando c’è la nebbia), un po’ dimenticata”, dice. E in effetti questo centro agricolo-commerciale veneto, nato con gli Estensi, ricco di torri e insaporito di vera storia, viene ricordato quasi unicamente per l’alluvione del Polesine del ’51. È invece una terra economicamente forte, con grandi possibilità  di sviluppo, al centro di progetti importanti, da due grandi autostrade a un aeroporto merci, già  unica via fluviale verso Milano. Non è un caso che Draghi, nominato direttore della Voce con tre edizioni (Rovigo, Cremona e Crema), abbia scelto di abitare proprio nella prima città , quasi a sottolineare l’interesse e il progetto editoriale. Draghi dovrà  infatti vedersela con Il Gazzettino (di Venezia) e Il Resto del Carlino (di Bologna) che tutto sommato, anche se molto diffusi, sono pur sempre ‘estranei’ alla città . Separato, con due figlie – Emma di ventisei anni e Virginia di diciannove – Draghi si è laureato in pedagogia (“una materia che non esiste più”) con una tesi di laurea in psicologia. I primi passi li ha mossi alla Città  di Firenze nell’80 diventando professionista quattro anni dopo. Agli inizi degli anni Novanta è diventato vice capocronista a Paese Sera a Roma. Poi, dal 1993 al 1999, ha lavorato a Prima Comunicazione a Milano. Per altri tre anni è stato consulente editoriale del Gruppo Giunti e poi socio della Silab, casa di produzione multimediale. Collaboratore del Corriere della Sera e della Stampa, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti per un biennio, continua a essere collaboratore di Prima e di Problemi dell’Informazione per cui cura dossier sulle grandi case editrici. È anche autore di un divertente (ma serissimo) ‘Manuale per difendersi dai giornalisti’ (Stampa Alternativa). Negli ultimi tre anni è stato direttore del Corriere di Firenze e dal 20 marzo si è appunto stabilito nel cuore del Veneto. Cristiano Draghi è anche cultore di grafologia clinica e studioso di psicologia. Gusti: i giochi e “chi riesce a prendere la vita come un gioco”. Disgusti: l’arroganza, la matematica e il cervello fritto (inteso sia come piatto sia come metafora).

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