MARCO FRATODDI – Direttore della ‘Nuova ecologia’

Prima Comunicazione – numero 350 – Aprile 2005


Un vivere collettivo più virtuoso, un’Italia da desiderare, una vita più vivibile. Ambiziosi sono gli obiettivi del nuovo direttore della Nuova Ecologia, Marco Fratoddi, ma del resto è noto che senza ambizioni non si va da nessuna parte. Nato a Roma il 23 luglio 1964, Fratoddi fin da bambino ha sognato di fare il giornalista, tanto che alla scuola media sperimentale Patrocchi già  lavorava alacremente al giornalino Speranze sotto la guida del prof. Giorgio (“Un uomo che mi ha insegnato tantissimo ma di cui non ricordo il cognome”). Appena messi i pantaloni lunghi, Marco Fratoddi ha cominciato a lavorare e con un certo successo nelle radio, altro amore della sua vita. A Radio Roma e a Italia Radio conduceva programmi culturali e di intrattenimento con gusto, passione e grande libertà  mentale. A metà  degli anni Novanta ha iniziato a collaborare con varie testate (Area, Il manifesto, L’Unità ), diventando pubblicista prima e professionista poi. Altro luogo di impegno profondo è il teatro, che l’ha portato a scrivere su molte riviste del settore e ad approfondire i linguaggi teatrali. Diventato dirigente di Legambiente, una delle associazioni ambientaliste più radicate e forti del nostro Paese, Fratoddi è diventato responsabile del settore ragazzi inventando le Bande del Cigno, ossia i circoli che radunavano i bambini di Legambiente, una sorta di piccoli pionieri educati a un rispetto reale del mondo e della natura. Quando La Nuova Ecologia è entrata in Legambiente (1996) diventandone l’organo ufficiale, le due esperienze – quella ecologista e quella giornalistica – hanno trovato una sintesi efficace. Ora, con cinque redattori (due a tempo pieno, tre a tempo parziale), con un parco collaboratori vastissimo (grazie al migliaio di circoli locali che forniscono notizie di prima mano), La Nuova Ecologia di Fratoddi (che è anche insegnante di scrittura giornalistica all’università  di Cassino e si occupa di semiotica dei nuovi media) si propone come un organo di informazione completo e molto ricco. Mensile in vendita nelle librerie, su abbonamento e fra poco anche on line, La Nuova Ecologia ha anche un’edizione quotidiana sulla rete (www.lanuovaecologia.it). Nuovo il progetto editoriale e grafico frutto di una ‘innovazione partecipata’ perché, dice il suo direttore, “La Nuova Ecologia deve aiutare a capire i fenomeni, ma anche a cambiare gli stili di vita”. Gusti: “Provo un piacere vero e proprio nella trasparenza delle persone. Del resto la glasnost è stato un segno importante per la mia generazione”. Disgusti: “Detesto l’egocentrismo di cui spero non macchiarmi mai”.

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