CHIARA MOJANA – Da redattore a direttore di ‘a tavola’

Prima Comunicazione – numero 350 – Aprile 2005
Una cena a casa sua deve essere come un sogno: cucina ad alto livello e musica preziosissima. Sono queste infatti le due passioni che hanno mosso la vita di Chiara Mojana, neodirettore di A Tavola. Nata a Milano nel 1972, Mojana ha iniziato a studiare musicologia laureandosi presso la sede cremonese dell’università  di Pavia. Ed è proprio di musica che ha iniziato a scrivere per un numero pressoché infinito di riviste del settore, concentrandosi su musica classica e musica etnica. Negli anni Novanta ha aperto una sua piccola società  di comunicazione occupandosi di relazioni pubbliche e di uffici stampa (“Esperienza preziosissima perché mi ha fatto capire e conoscere bene l’altra parte della barricata”). La passione culinaria, parallela a quella musicale, l’ha intanto portata a collaborare con altre riviste, anche queste di settore, come Stobene salute e Essere Benessere. Nel 2001 l’ingresso ad A Tavola, dove ha iniziato come redattrice, arrivando in breve tempo alla direzione. “Il mensile ha una storia e una tradizione consolidate”, dice al suo esordio come direttore, “e non ha bisogno di nessun stravolgimento, ma semmai di essere arricchito”. E proprio in questo senso Mojana intende procedere, sottolineando le valenze culturali dell’enogastronomia e approfondendo il settore dedicato alle ricette per professionisti. Anche il rinnovamento grafico non ha cambiato i connotati della testata, diretta a un pubblico altamente sofisticato. Gusti: la schiettezza e i risotti, tanto che “un risotto come si deve mi fa più voglia di un secondo piatto e perfino di un dolce”. Disgusti: le seppie.

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