Televisione – News Corp. Contro i favoritismi al digitale terrestre

‘Prima Comunicazione’, numero 349, Marzo 2005 – Andrew Butcher, vice president corporate affairs and communications di News Corp., Julian Eccles di BSkyB in videoconferenza da Los Angeles, Bob Marsocci di Direct Tv, per Sky Italia Andrea Zappia, direttore marketing, e Tullio Camiglieri, direttore comunicazione, insomma lo stato maggiore dei responsabili della comunicazione del gruppo News Corp. di Rupert Murdoch impegnati nelle televisioni satellitari e due italiani di punta di Sky schierati per un incontro con la stampa italiana a Milano sul tema ‘Libertà  di scelta. Qualità  dell’offerta. Piattaforme satellitari a confronto’. In sala i giornalisti dei principali quotidiani, delle agenzie e della stampa specializzata. L’incontro si è articolato su due copioni: quello annunciato con l’invito per illustrare le evoluzioni delle offerte di BSkyB e di Direct Tv collocandole nei rispettivi contesti competitivi e facendo vedere alla stampa italiana la forza imprenditoriale di News Corp. Ad esempio, a sedici anni dal debutto BSkyB ha 7,6 milioni di clienti, un’offerta di 493 canali digitali e l’anno scorso ha fatto 354 milioni di utile operativo. E Direct Tv (di cui News Corp. ha acquisito il 34% nel 2003) offre a 14 milioni di clienti un’offerta che comprende 225 canali digitali in lingua inglese, oltre 50 in spagnolo e altri canali internazionali con tutta una gamma di servizi innovativi che vanno dal videoregistratore digitale integrato all’alta definizione. Nell’insieme un’elegante esibizione di muscoli che doveva servire però a fare da contorno al vero obiettivo della comunicazione degli uomini di Sky: dire chiaro e forte il proprio dissenso e malumore nei confronti delle iniziative del governo italiano per promuovere il digitale terrestre definendo “incomprensibili” le scelte dell’esecutivo di penalizzare il satellite in favore di altre tecnologie. A News Corp. non sono proprio andati giù i finanziamenti pubblici ai decoder e il volantinaggio del ministero delle Comunicazioni negli stadi a favore del calcio in pay-per-view sul digitale terrestre. “Se l’Italia deve fare un salto verso il digitale deve essere un salto complessivo,” ha spiegato Tullio Camiglieri. “Non condividiamo nulla delle scelte che ha fatto il governo e non capiamo perché sia sceso in campo a fianco dei nostri concorrenti”. È la prima volta che il gruppo Murdoch alza la voce contro il governo italiano mentre tiene a sottolineare come Sky “sia diventata la prima industria culturale del Paese, con 100mila ore di programmi culturali trasmessi ogni anno e 5.800 ore di news”, una realtà  industriale “che sta cambiando le abitudini dei telespettatori italiani”.

______________________
Nella foto, Tullio Camiglieri, Andrew Butcher, Andrea Zappia e Julian Eccles

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale