Quotidiani – ‘Bloomberg Finanza&Mercati’. La sfida con la concorrenza

‘Prima Comunicazione’, numero 348, Febbraio 2005 2005 – È una guerra senza esclusione di colpi quella che si fanno  ogni giorno Mf, la punta d’attacco del gruppo Class, e Bloomberg Finanza&Mercati, il quotidiano fondato da Osvaldo De Paolini, Ugo Bertone, Eraldo Gaffino e Guido Rivolta. Una guerra feroce, facilitata dal fatto che De Paolini e Panerai si detestano dal più profondo del cuore, e così facendo rendono la competizione tra loro ancora più affilata.
Certo, da quando alla direzione del Sole 24 Ore è arrivato Ferruccio de Bortoli per loro la vita è molto più dura, perché il nuovo direttore del quotidiano confindustriale non dorme sugli allori, non si accontenta di un giornale di servizio, ma esige prima di tutto un quotidiano fatto di notizie, di grandi reportage e, perché no, di rumors. E questo infastidisce sia un mastino delle notizie come Osvaldo De Paolini, sia un gruppo editoriale come quello fondato da Paolo Panerai, che sulle notizie riservate, sugli scoop finanziari e sui retroscena della finanza italiana ha fatto la sua fortuna. La gestione de Bortoli ha già  fatto sentire il suo peso e la sua autorevolezza sia sulla mancata politica del governo in materia di competitività , sia sui grandi casi finanziari come Impregilo, Bnl, Mediobanca, Parmalat, sia mettendo in campo collaboratori di prestigio come Guido Rossi. E questo ha preoccupato non poco i suoi concorrenti minori, abituati a un Sole 24 Ore un po’ troppo addomesticato e anestetizzato. Bloomberg Finanza&Mercati e Mf sono dunque costretti a lavorare ‘all’ombra’ del Sole, in un mercato in un certo senso residuale, ma in quell’area non piccola si danno botte da orbi. Paolo Panerai è sprezzante quando viene a sapere di un possibile confronto con Bloomberg F&M: “Un confronto tra noi e loro? È assurdo, non regge, è addirittura offensivo: io alla mattina leggo Il Sole 24 Ore per capire cosa fa la concorrenza, non Finanza&Mercati. Quel giornale in edicola vende 2mila copie, la vendita di Mf è stata certificata a 120mila copie. Quanto agli scoop, stiamo facendo un dossier sulle smentite accumulate da Finanza&Mercati”. Osvaldo De Paolini si fa una grande risata e replica: “Duemila copie? Ma non scherziamo! Se dopo un anno dalla nostra uscita in edicola avessimo venduto 2mila copie avremmo già  chiuso i battenti. Lo sanno bene quelli che lanciano queste insinuazioni. La verità  è che la nostra presenza infastidisce non poco i nostri concorrenti. Prima erano soli a governare quel segmento di mercato, ora ci siamo anche noi con una squadra di giornalisti invidiabile che ogni giorno mette a segno servizi e notizie importanti. Quanto agli scoop smentiti è meglio che non apriamo questo capitolo”.

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Nella foto, Osvaldo De Paolini, Ugo Bertone, Eraldo Gaffino e Guido Rivolta

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