Istituzioni – Ministero del Welfare. Lancia l’impegno sociale

‘Prima Comunicazione’, numero 348, Febbraio 2005 – È il messaggio della nuova campagna del ministero del Welfare Lunedì 24 gennaio il ministro del Welfare, Roberto Maroni, era negli uffici della casa di produzione Central Groucho di Milano per visionare in anteprima lo spot tivù della campagna di comunicazione lanciata lo scorso dicembre per far conoscere al mondo delle imprese italiane, soprattutto quelle piccole e medie, l’importanza e i vantaggi di un comportamento socialmente responsabile e ancor più dell’impegno sociale. Partita con una uscita sulla stampa basata solo sulla parola ‘ Coscienza’, la campagna debutta adesso in televisione con un primo spot in onda a febbraio, cui dovrebbe seguire un secondo a metà  aprile. Poi toccherà  alla radio e infine ancora alla stampa. Lo spot ha come protagonista un’anziana signora alle prese con una difficile manovra di parcheggio che alla fine riesce a fare, mentre una voce fuori campo racconta i vantaggi dei comportamenti virtuosi, perché, come sintetizza il claim della pubblicità , “la responsabilità  sociale rafforza le imprese”. La campagna è realizzata dai creativi dell’Art Director’s Club a titolo gratuito. “Il 2005 è decisivo per allargare il più possibile la coscienza e la pratica della responsabilità  sociale tra le imprese”, dice il ministro Maroni. “Noi non vogliamo imporre niente. Deve esserci un’adesione spontanea da parte del mondo imprenditoriale per contribuire a migliorare la società . Le azioni di responsabilità  sociale devono essere considerate come investimenti strategici nel quadro delle strategie commerciali e degli strumenti di gestione”. Per raggiungere questi traguardi non facili Maroni ha stretto alleanze con le associazioni non profit impegnate per lo sviluppo dell’imprenditoria sociale e con la ramificata rete organizzativa di Unioncamere. Il primo risultato è stato l’apertura di 21 sportelli informativi presso le Camere di commercio, che entro il 2006 arriveranno a coprire tutti i capoluoghi di provincia. Lo sportello di Milano, nei suoi primi sette mesi di attività , ha registrato un centinaio di contatti diretti per ottenere informazioni generali e specifiche sugli strumenti (bilancio sociale e certificazioni), soprattutto da parte di imprese ma anche di associazioni, consulenti e studenti, e 75mila contatti sul sito Internet www.mi.camcom.it. “La responsabilità  sociale deve nascere come decisione volontaria; quindi, dobbiamo mettere a disposizione il massimo dell’informazione per convincere il management delle imprese che l’impegno è utile per l’azienda e per gli stakeholder, cioè i lavoratori, i clienti, eccetera”, insiste Maroni. “Chi aderisce non deve avere vincoli di certificazione. Chi non rispetterà  i patti pagherà  non avendo i benefici, anche economici, che derivano da un buon comportamento e vedendo compromessa la propria reputazione”.

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Nella foto, Roberto Maroni

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