Comunicazione e pubblicità  – Bayer. Il viaggio solidale

‘Prima Comunicazione’, numero 348, Febbraio 2005 – Una fiction per la tivù dedicata alla solidarietà , sostenuta da una multinazionale farmaceutica. L’operazione vede in partnership la Bayer e il segretariato sociale della Rai. Bayer ha deciso di sostenere il primo episodio della serie in otto puntate ‘Grazie alla vita’, ideata dal regista Ettore Pasculli, coinvolgendo direttamente la direzione comunicazione del gruppo, affidata a Daniele Rosa, che ha cofirmato la sceneggiatura del ‘Viaggio’, il primo film della serie. Il lungometraggio verrà  trasmesso da Raidue prima dell’estate. Se il riscontro di audience sarà  buono aprirà  le porte alla produzione degli altri episodi. “Stiamo cercando modalità  di comunicazione nuove, che mettano in rapporto l’azienda con la produzione culturale di qualità “, spiega Daniele Rosa. “Questa non è una sponsorizzazione: Bayer dà  sostegno a un progetto culturale in cui crede, non cerca pubblicità  occulta. Per dire, nel film il logo Bayer non appare mai. I protagonisti non prendono nemmeno un’aspirina”.
La scelta di Bayer ha un precedente negli anni Cinquanta, quando la Edison finanziò le opere prime di un gruppo di giovani registi, fra cui Ermanno Olmi. Con Pasculli, che per anni è stato fra i dirigenti dell’Istituto Luce, Bayer ha già  collaborato per il recupero di ‘Inferno’, fra i primi kolossal del cinema muto realizzato dal regista Berardi nel 1911. La pellicola restaurata è stata presentata all’ultima edizione del festival di Venezia.

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