Telecomunicazioni – Telecom Italia-Tim. La nuova squadra del marketing

‘Prima Comunicazione’, numero 348, Febbraio 2005 – Con le nomine di Castelli e Labriola messa a punto la nuova squadra del marketing A dicembre Marco Tronchetti Provera ha avviato il processo che porterà , entro il secondo semestre del 2005, alla fusione tra Telecom Italia e Tim, l’operatore di telefonia mobile di cui Telecom già  controlla il 56%. Il primo passaggio – conclusosi con successo il 21 gennaio scorso – è stata l’Opa promossa da Telecom Italia sulle azioni Tim in circolazione: l’offerta che riguardava i due terzi delle azioni ordinarie (determinanti per l’approvazione delle successive operazioni di fusione e scorporo, per ragioni di antitrust, delle attività  di telefonia mobile italiane in una entità  separata) è stata sottoscritta al 107%.  Con questo progetto, il gruppo guidato da Tronchetti Provera persegue sia obiettivi di tipo finanziario (semplificazione dell’assetto societario e ottimizzazione della struttura patrimoniale e finanziaria, che vede una crescita del debito ma anche l’afflusso diretto della ingente liquidità  generata dalla telefonia mobile) che industriali. Con la fusione Telecom-Tim si punta infatti alla ricerca del massimo di sinergie possibili tra lo sviluppo delle reti fisse e di quelle mobili, attraverso l’integrazione delle piattaforme e dei servizi e lo sfruttamento al meglio delle complementarietà  tra le varie offerte che si andranno a sviluppare.  Una prima traduzione operativa di questi concetti si è avuta con la nomina dei nuovi responsabili del marketing delle due società , immediatamente dopo l’uscita da Tim di Mauro Sentinelli, l’uomo universalmente considerato il padre nobile della telefonia mobile in Italia; a lui si devono, infatti, i primi piani per il lancio del Gsm nel nostro Paese – in occasione dei mondiali di calcio 1990 – e molte delle principali innovazioni commerciali che hanno fatto il successo dei telefonini in Italia, prima tra tutte l’invenzione della scheda prepagata. Sentinelli è sempre stato il capo del ‘partito del mobile’ nella geografia interna del gruppo Telecom Italia; dopo la sua uscita, i vertici del gruppo hanno puntato su una soluzione che dovrebbe garantire il massimo di collaborazione.  Direttore marketing di Tim è stato nominato Massimo Castelli, che, fino al dicembre scorso, ha occupato la stessa posizione in Telecom Italia Wireline (la rete fissa), mentre il suo principale collaboratore, Pietro Labriola, già  responsabile del marketing operativo, lo sostituisce come direttore marketing di Telecom Italia Wireline. Entrambi fanno parte della squadra di manager che hanno collaborato con l’amministratore delegato di Telecom Italia Riccardo Ruggiero fin dai tempi di Olivetti-Infostrada, dove è cresciuto anche l’amministratore delegato di Tim Marco De Benedetti. Da Massimo Castelli dipendono le funzioni di marketing operativo sia per i consumatori sia per le aziende, l’advertising, i canali business e consumer e le customer operation.

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Nella foto, Massimo Castelli

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