ROBERTO SOMMELLA – Da caporedattore a vice direttore di ‘Mf/Milano Finanza’

‘Prima Comunicazione’, numero 348, Febbraio 2005 – “Il mandato che mi è stato affidato è dedicarmi soprattutto a Milano Finanza, il settimanale andato in edicola il 29 gennaio con una nuova veste grafica, oltre che potenziato nei contenuti, nelle collaborazioni e nelle rubriche. Alla parte iniziale, quella dedicata alle inchieste, abbiamo riservato più pagine, connotate da una maggiore presenza del colore. Inoltre abbiamo realizzato una nuova sezione di una quarantina di pagine sugli investimenti personali. Vogliamo capire dove va il risparmio, visto i molti che si sentono ancora scottati dagli scandali scoppiati un anno fa. In ogni caso, nel 2004 la Borsa italiana ha registrato la migliore performance in Europa e contiamo su questo abbrivio per aumentare ulteriormente il nostro lettorato”. Dopo un mese Roberto Sommella è ormai pienamente calato nel suo nuovo incarico di vice direttore di Mf/Milano Finanza.
Romano, 42 anni, sposato con due figlie, Sommella inizia a lavorare nel 1985 durante l’università , come capo ufficio stampa dell’Associazione italiana ospedalità  privata, Aiop. La laurea in scienze politiche la consegue nel 1988 con una tesi sulla ‘Genesi delle innovazioni tecnologiche’. Nello stesso anno comincia a collaborare con alcuni quotidiani locali e diventa redattore dell’agenzia romana Data Stampa. Dall’89 al ’95 lavora per il mensile Ospedalità  Privata, di cui dal ’94 diventa direttore. Sempre nell’89 entra nella redazione economico finanziaria dell’Ansa, dove viene assunto nel ’91 come praticante. Giornalista professionista dal ’92, all’agenzia d’informazioni romana di via della Dataria si occupa di finanza privata, poi della nascente Autorità  per la concorrenza e il mercato (Antitrust). Dal 1993 passa alla finanza pubblica e segue dall’anno successivo le leggi finanziarie. Nel 1994 firma diversi articoli sull’ingresso di Silvio Berlusconi in politica e sul suo successivo governo. Si occupa di privatizzazioni e, esperto di politica economica e fiscale e di problemi parlamentari, segue le commissioni economiche di Camera e Senato.
Nel ’96 è a New York dove frequenta per un anno la scuola di giornalismo della Columbia University diretta dall’amministratore dei premi Pulitzer, Seymour Topping. In questi mesi firma alcune corrispondenze dagli Usa e lavora all’organizzazione dell’ufficio stampa e della conferenza di presentazione dell’Italian academy for advanced studies in America; inoltre promuove e cura la mostra sul centenario di Guglielmo Marconi organizzata dalla Casa italiana di New York. Nel 1997 conia insieme a un altro giornalista il termine ‘riccometro’, entrato nel Dizionario Garzanti e nel Vocabolario Conciso Treccani.
Dal ’97 al 2000 è cronista parlamentare della redazione politico parlamentare dell’Ansa. Inoltre, lavora come inviato in Europa, dove segue i lavori del World Economic Forum e alcuni Ecofin. Inoltre, firma servizi da Francoforte sulla Banca centrale europea e dalla Polonia, dal Brasile, dall’Argentina e dalla Francia.
Dal 1999 al 2001 cura i notiziari economici del servizio Ansa-Bloomberg per Bloomberg Television e conduce a rotazione un appuntamento quotidiano sugli approfondimenti dei temi politico economici del giorno.
Nel marzo 2000 Sommella viene nominato caposervizio della redazione economico finanziaria dell’agenzia. Nello stesso periodo firma alcune inchieste sulle elezioni politiche per il Diario.
Nel 2001 vince il concorso pubblico dell’Authority per la concorrenza e ne diventa capo ufficio stampa. L’anno successivo cura le pubblicazioni di ‘Pubblicità  ingannevole e comparativa, piccola guida per la tutela del consumatore’, ‘Antitrust a portata di mano’, e scrive il ‘Decalogo’, vademecum antitruffe per i consumatori. Nel settembre 2002 organizza a Napoli l’assemblea mondiale delle Autorità  antitrust.
Sommella ha scritto il libro ‘I veleni di Op’ (Edizioni Kaos, 1995), un’antologia commentata degli articoli più significativi di Mino Pecorelli, a cui è ricorso anche il senatore Giulio Andreotti durante il suo processo. Inoltre, ha curato nel ’96, per la televisione tedesca Ard, uno speciale sugli anni di piombo in Italia e sull’assassinio di Pecorelli.
Gusti: “Nella vita e nella professione mi piace avere a che fare con le cose e le persone semplici che non fanno calare dall’alto le loro parole”.
Disgusti: “Non sopporto i tromboni che forti della loro posizione fanno calare dall’alto le più grandi banalità . Purtroppo, ce ne sono in tutti i settori”. 

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