Comunicazione e pubblicità  – Telecom Italia. Riorganizza la comunicazione

‘Prima Comunicazione’, numero 346, Dicembre 2004 – La fusione tra Telecom Italia e Tim, approvata il 7 dicembre dai rispettivi consigli di amministrazione, è stata preceduta di qualche giorno da una riorganizzazione delle relazioni con i media sia del gruppo Telecom sia di Pirelli (a cui, come è noto, la società  di telecomunicazioni fa capo), riorganizzazione che in un certo senso ha preparato la struttura di comunicazione a fronteggiare la nuova realtà  post fusione. Le relazioni con i media di Telecom Italia, dirette da Massimiliano Paolucci (che ha lo stesso incarico anche in Pirelli), sono state organizzate in cinque uffici stampa. L’ufficio stampa corporate e wireline, guidato da Maurizio Abet (anche lui ricopre lo stesso incarico in Pirelli), che si occupa della comunicazione economico finaziaria, commerciale e regolatoria verso i media nazionali e internazionali, è stato potenziato e articolato a sua volta in tre distinti uffici, tutti facenti capo ad Abet: l’ufficio stampa istituzionale affidato a Giovanni Sanfelice di Monteforte, l’ufficio stampa wireline prodotto (Filippo Fantasia) e l’ufficio stampa wireline regolamentazione (Marco Rosatella). Anche l’ufficio stampa mobile, guidato da Gabriele Sciacca, è stato potenziato. A Sciacca fanno ora capo due nuove strutture: l’ufficio stampa mobile corporate, affidato a Carlo De Martino (proveniente da Vodafone), e l’ufficio stampa mobile prodotto, affidato a Francesco Galdo. Ci sono poi l’ufficio stampa Internet and media, seguito come in passato da Luisa Giolito; l’ufficio stampa information technology, che dovrebbe presto essere affidato a Roberta Perfetti (per ora responsabile ad interim è Paolucci); e l’ufficio stampa eventi, guidato da Annalisa Pozzi, che in precedenza lavorava come consulente per l’ufficio stampa della 7 e del Tim Tour. All’interno dell’ufficio stampa eventi, Claudia Mellace si occupa dei rapporti con i media per Luna Rossa, la barca sponsorizzata da Telecom Italia che parteciperà  alla Coppa America 2007. All’ufficio stampa information technology, invece, risponde funzionalmente (e anche questa è una novità ) l’attività  di comunicazione media della business unit Olivetti Tecnosat, affidata a Carlo Rossanigo. Oltre ai cinque uffici stampa citati, a Paolucci rispondono altre due funzioni: il supporto stampa territoriale e le analisi strategiche. Il primo, guidato da Marco Rosatella, segue i media a livello locale. Le analisi strategiche, affidate a Fabio Magrino, si occupano invece dei rapporti con gli opinion maker, il mondo accademico e gli uffici stampa esteri del gruppo.  Anche Magrino, come Abet e Paolucci, ricopre lo stesso incarico in Pirelli. Pirelli e Telecom, infatti, fanno parte della stessa catena di comando ed è naturale che la responsabilità  della parte istituzionale e corporate sia accentrata. La comunicazione di prodotto, invece, è affidata a manager diversi, in quanto si occupano di prodotti differenti. La più importante conseguenza della fusione tra Telecom e Tim sul piano della comunicazione è che, cessando di essere quotata in Borsa, Tim non produrrà  più comunicati autonomi in occasione dei bilanci trimestrali, semestrali e annuali: la comunicazione finanziaria del marchio Tim (che ovviamente continuerà  a esistere anche dopo la fusione) sarà  inglobata, infatti, in quella di Telecom Italia.

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Nella foto, Massimiliano Paolucci

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