Mario Fortini – Da condirettore a direttore di ‘Specchio’

‘Prima Comunicazione’, numero 345, Novembre 2004 – Per Specchio, il supplemento del sabato della Stampa, ai vertici del quotidiano torinese pensano che sia venuto il momento di spingere un po’ sull’acceleratore e di farne un vero magazine per la famiglia in senso moderno: molta attenzione ai temi della società  italiana, un buon ventaglio di opinionisti-grandi firme della Stampa, senza dimenticare la tradizione del settimanale che ha sempre avuto un occhio di riguardo per scienza, arte e cultura. Il compito spetta a Mario Fortini, subentrato a Rita Pinci alla direzione nel segno della continuità , visto che di Specchio era il condirettore dal giugno 2000, quando Chiara Beria di Argentine, allora alla guida della testata, lo strappò a Gq, il maschile della Condé Nast. Nato a Savona ma cresciuto a Firenze, 49 anni appena compiuti, una laurea in filosofia e una carriera universitaria abbandonata sul nascere per dedicarsi al giornalismo, Fortini ha cominciato all’Unità  nel 1980 occupandosi di cultura e poi di cronaca. Nel 1986 si trasferisce a Milano, assunto come redattore da Class, dove nel 1991 diventa vice direttore esecutivo. In quello stesso anno passa a Epoca per sei mesi come caposervizio; a inizio ’92 è a Capital come inviato e poi vice direttore; nel 1995 diventa caporedattore di Sette, per poi tornare l’anno successivo a Capital come direttore, incarico che lascia alla vigilia del Natale ’98, per seguire come vice direttore Andrea Monti nella progettazione e nel lancio di Gq.

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