Personaggi – Luigi Luca Cavalli Sforza. Il Governo ignora la scienza

Luigi Luca Cavalli Sforza, scienziato genetista di grande valore e membro del consiglio scientifico del Festival della scienza che si terrà  a Genova dal 28 ottobre all’8 novembre, denuncia lo scarso interesse del governo per la scienza, relegata all’ultimo posto per i finanziamenti pubblici. Cavalli Sforza accusa anche i giornali e gli altri organi di informazione per il poco spazio riservato alla cultura scientifica, malgrado il grande interesse dimostrato dal pubblico, come dimostra la prima edizione del festival genovese, che l’anno scorso ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone.  “Con pochissime eccezioni, ministri della ricerca competenti non ci sono quasi mai stati”, afferma Cavalli Sforza. “Questo governo ha relegato la scienza all’ultimo posto, riducendo la frazione del Pil destinata alla ricerca a una delle più basse in Europa. Sembra incredibile: quando c’è da tagliare, si taglia prima di tutto sulla ricerca! L’investimento dovrebbe raddoppiarsi o triplicarsi per essere al livello dei Paesi veramente produttivi”. Cavalli Sforza torna anche sulla questione del licenziamento di Lucio Luzzatto, ematologo di fama mondiale, da parte del commissario straordinario dell’Istituto nazionale dei tumori di Genova, Maurizio Mauri. “Il problema del licenziamento del professor Luzzatto è gravissimo e niente ancora è stato fatto, ma la stampa ha smesso di occuparsene. Luzzatto ha chiesto di venire reintegrato; il processo è in corso, ma pare che anche se lo vincesse, il commissario non sarebbe tenuto a seguire la conclusione del giudice, e in ogni caso il processo potrà  continuare per anni. Si parla di un istituto di tecnologia a Genova, ma quale straniero verrà  in una città  e in un Paese in cui uno scienziato di grandissima fama viene licenziato in tronco sulla base di accuse totalmente inconsistenti? Gli scienziati hanno i loro efficienti canali di comunicazione, e saranno solo dei ‘disperati’ a essere interessati a offerte anche molto lucrose per venire dall’estero a creare un centro eccellente di ricerca in Italia”.  Secondo lo scienziato, i media hanno un ruolo importante per la diffusione della cultura scientifica. “Ma è necessario che diano maggior dignità , libertà  e peso alla cultura scientifica di quanto hanno fatto finora, altrimenti i nuovi giornalisti scientifici non saranno abbastanza incoraggiati”. Cavalli Sforza dà  anche alcuni suggerimementi ai giornalisti: “Consiglierei di seguire gli articoli che compaiono sui buoni giornali angloamericani, magari tradurne qualcuno, ma soprattutto imparare come si deve fare e cercare i rari esempi italiani di ricerche su cui val la pena di preparare articoli. Ci sono esempi di articoli scientifici di ricercatori italiani che compaiono su riviste di alto impatto, che in biologia sono una ventina; poi ci sono quelle di medicina ecc., e si può andare dai loro autori a farseli raccontare in modo che si possano spiegare al pubblico. Ma bisogna essere sicuri di non scrivere fesserie, facendosi rivedere gli articoli dagli autori. È sempre facile fraintendere ed è molto irritante per i ricercatori vedere errate interpretazioni del proprio lavoro. I giornalisti americani sono sempre attentissimi a non fare errori. E comunque, qualche volta capitano anche lì.”

____________________________
Nella foto, Luigi Luca Cavalli Sforza

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale