ALESSANDRO AMATI – Da caporedattore a vice direttore di ‘Apcom’

Nato a Roma il 25 settembre 1958, che a Radio Radicale ha mosso i primi passi alla fine del 1984 e che da subito si è occupato di politica, la passione che – insieme alla musica – lo ha condotto ora alla vice direzione di ApCom. La politica dei palazzi, le aule parlamentari, le sedi dei partiti: anno dopo anno Alessandro Amati macina l’ultima stagione della prima repubblica e dall’88 al ’90 diventa la voce di Radio Radicale da Palazzo Madama. Poi, nel 1990 saluta i compagni radicali e passa alla redazione politica dell’Asca dove resta per una decina d’anni, gli ultimi quattro dei quali come caposervizio del servizio politico. Il primo gennaio del 2001 decide di buttarsi in un’avventura che a molti sembra una follia ma che si rivelerà , sia pure con alti e bassi, con patemi d’animo e cambiamenti di proprietà  significativi, una bella sfida nel mondo delle agenzie stampa. Lucia Annunziata e Stefano Cingolani, infatti, lo chiamano ad ApBiscom con i gradi di caporedattore. Ora, insieme al direttore Antonio Calabrò, è chiamato a una nuova stagione di quella che adesso ha preso il nome di ApCom e che può dirsi ragionevolmente insediata sul mercato delle agenzie, anche se i problemi, come gli esami, non finiscono mai.

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