Televisione – RaiAlp. I progetti televisivi di Ghigo

RaiAlp, il progetto grazie al quale la Rai torinese vorrebbe rilanciarsi con l’appoggio anche economico degli enti locali, e della Regione in particolare, non è ancora approdato al consiglio di amministrazione: il direttore generale Flavio Cattaneo non l’ha inserito tra le decisioni all’ordine del giorno. È una circostanza preoccupante per i torinesi, che temono che tra le due ipotesi in discussione finisca col prevalere quella minimalista: 45 minuti di rubrica settimanale, al posto delle tre ore al giorno di trasmissione su un canale satellitare e dei 45 minuti su Raitre tutti dedicati alle regioni dell’arco alpino. Il progetto RaiAlp, infatti, così come l’attuale caporedattore Bruno Geraci e il suo vicario Paolo Girola (che dovrà  dirigerlo) l’avevano concepito prevedeva sia un palinsesto quotidiano sia lo spazio settimanale, con l’idea di utilizzare fino a dieci giornalisti, tecnici, studi, altro personale. La sola rubrica, invece, ridurrebbe a meno di un terzo il peso dell’iniziativa. Portando con sé una sconfitta grave non solo per la Rai torinese ma anche per chi, come il presidente della Regione Enzo Ghigo e il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, si è esposto in prima persona perché RaiAlp nascesse. Intanto, il 27 luglio, lo stesso Cattaneo e il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri saranno a Torino per presentare il nuovo portale digitale terrestre della Regione Piemonte. La Regione ha anche un altro grande progetto di informazione televisiva: il Pan, Piemonte All News.

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Nella foto, Enzo Ghigo

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