Televisione – Bbc. I progetti di Grade e Thompson

135 pagine sul futuro della Bbc: è il ‘Building public value’ (costruire il valore pubblico), un piano di azione in cui il presidente della Bbc Michael Grade e il neo direttore generale Mark Thompson indicano i progetti progetti che la tivù pubblica britannica intende attuare in merito a servizi digitali, canone e direzione nei prossimi 10 anni. Reso pubblico il 29 giugno scorso, il documento è una linea guida per il governo, che a fine anno dovrà  presentare una pubblicazione sul ruolo della Bbc in base alla quale fissare i termini generali del rinnovamento per il 2006 della Royal Charter (la concessione che stabilisce la modalità  di finanziamento e i compiti di servizio pubblico della Bbc). È questo lo spirito e sono queste le parole chiave dell’intero documento: ‘valore pubblico’ e ‘digitale’. La Bbc – si legge nella sezione introduttiva – “crede che il potenziale – e il bisogno – del valore pubblico nel broadcasting non sia mai stato tanto grande e che creare una Gran Bretagna digitale sia una sfida pubblica che la Bbc deve contribuire a realizzare”.  “Il valore pubblico è una misura del contributo che la Bbc dà  alla qualità  di vita in Gran Bretagna”, e si crea principalmente in cinque modi: il valore democratico: fornendo ai cittadini informazioni e notizie affidabili; il valore culturale e creativo: celebrando la cultura nazionale e ampliandone gli orizzonti; il valore educativo: offrendo al pubblico l’opportunità  di acquisire delle conoscenze; il valore sociale: cercando di promuovere la coesione e la tolleranza attraverso una maggiore conoscenza della diversità  tra le comunità ; il valore globale: essendo il fornitore di notizie internazionali più fidato al mondo ed esportando ovunque il meglio della cultura britannica. L’importanza del valore pubblico – insistono i manager della Bbc – si fa sentire ancor più in un momento cruciale come questo, in cui la Gran Bretagna sta entrando nella seconda fase della rivoluzione digitale, che vedrà  la rapida crescita della banda larga, che faciliterà  l’accesso a un numero potenzialmente illimitato di programmi, servizi e contenuti on demand. Il rischio è che si possa ripetere, come nella prima fase (che ha consentito l’accesso alla tivù digitale e a un maggior numero di canali), che buona parte della popolazione (poco meno della metà ) ne rimanga tagliata fuori, a causa di costi troppo elevati.
___________________
Nella foto, Michael Grade

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale