Personaggi – Maurizio Beretta. Dalla Fiat a Confindustria

Maurizio Beretta ha lasciato la Fiat, dove negli ultimi tre anni – duri per il gruppo torinese –  ha mostrato una grande abilità  di relazioni con gli ambienti politici romani e internazionali, per tornare a Roma, chiamato in Confindustria da Luca Cordero di Montezemolo, a cui lo lega una vecchia amicizia,  per fare il direttore generale dell’associazione imprenditoriale con una forte attenzione ai rapporti con le istituzioni. Beretta, che sostituisce Stefano Parisi, avrà  al suo fianco come vice direttore generale (una figura non prevista dal precedente organigramma tecnico) Antonio Colombo, ex direttore dell’associazione industriali di Varese. Maurizio Beretta, milanese, 49 anni, ha iniziato come giornalista all’Asca ed è entrato nel 1980 al Tg1, prima in cronaca e, poi, alla redazione economico sindacale, arrivando alla vice direzione. Nel 1999 Pier Luigi Celli, all’epoca direttore generale della Rai, gli affida la direzione Relazioni istituzionali puntando sulle sue capacità  – Beretta è politicamente uomo di centro – di intrattenere rapporti con il mondo politico. Nel febbraio del 2000 arriva la nomina a direttore della Divisione uno (a cui facevano capo Raiuno e Raidue) e sei mesi dopo diventa direttore di Raiuno, incarico che lascia il 12 maggio 2001 (un giorno prima delle ultime elezioni politiche), per trasferirsi a Torino come responsabile delle relazioni esterne e comunicazione della Fiat al posto di Cesare Annibaldi. Nel 2003 assume la carica di responsabile delle relazioni istituzionali e internazionali del gruppo torinese.

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Nella foto, Maurizio Beretta

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