Periodici – ‘Quattroruote’. La Bibbia dell’auto sbarca in Cina

Anche nell’editoria non ci sono rendite di posizione o santuari inattaccabili. Se n’è accorto, in questi anni, persino Quattroruote, ovvero quella specie di incrociatore corazzato dell’editoria automobilistica che dal lontano ’56 ha dominato il settore per copie vendute, readership e fatturato pubblicitario. Da qualche tempo il mensile della Domus ha perduto il primato delle copie, scavalcato dal fenomeno Al Volante, e si è trovato circondato da una fungaia di competitor vecchi e nuovi – dal ringalluzzito Gente Motori al mondadoriano Cambio, agli inserti motori dei quotidiani – tutti a caccia di una fetta in più della torta pubblicitaria dell’auto, l’unica a non aver subito drammatici assottigliamenti negli ultimi anni. Insomma, un vero e proprio assedio al quale il mensile diretto da Mauro Tedeschini ha prima reagito riuscendo a difendere la posizione di leader nella raccolta pubblicitaria e contenendo la flessione del venduto e ora lanciando un contrattacco strategico su tutti i fronti: di prodotto, di sviluppo delle offerte ‘split’ allegate alla testata madre, di proiezione internazionale con il licensing di Quattroruote in otto Paesi, fra cui la Cina; di lancio di nuove iniziative collaterali.  Restyling. Col numero di giugno Quattroruote ha cambiato la grafica: più bianchi in pagina, utilizzo di corpi tipografici più grandi, ‘segnaletica’ interna con testatine di maggiore evidenza cromatica. “L’obiettivo è offrire un giornale più moderno e leggibile. Un giornale da leggere, oltre che da sfogliare”, spiega il direttore Mauro Tedeschini. “Abbiamo un prezzo di copertina molto più alto degli altri mensili di settore (4,2 euro contro una media dei concorrenti fra 1 euro e 1 euro e mezzo; ndr) che si giustifica soltanto con la qualità  e la completezza dell’informazione. La tiratura non ci permette l’uso di una carta pregiata e così stiamo puntando su un restyling più elegante, che renda il prodotto meno oppressivo. L’uso di un corpo più grosso non è, comunque, andato a scapito del contenuto”, prosegue Tedeschini. “Diciamo che abbiamo accorciato i testi al massimo del 5 per cento. Al contempo, però, abbiamo ridotto lo spazio del listino di 12-16 pagine: questo ci consentirà  di presentare due o tre servizi in più a numero”.

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Nella foto, Mauro Tedeschini

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