Televisione – Tve, Telecinco, Antena 3. La movida televisiva

Nella televisione spagnola non si è ancora visto un effetto Zapatero. Sul versante della televisione pubblica, il programma elettorale del Psoe che prevedeva di “desgubernamentalizar” l’ente pubblico Tve è lungi dal tradursi in progetti concreti. L’ipotesi della parziale privatizzazione di Tve è stata immediatamente bocciata dal nuovo ministro dell’Economia, l’ex commissario europeo Pedro Solbes. Nel frattempo, Zapatero ha fatto piazza pulita ai vertici di Rtve nominando una nuova directora general del gruppo: Carmen Caffarel Serra, professoressa universitaria ed esperta di media. Con lei sono stati nominati i nuovi direttori dell’informazione di Tve, Francisco Javier Llorente Campos, e della radio Rne, Pedro Piqueros. Il problema principale che deve affrontare la nuova gestione della tivù pubblica è rappresentato dal calo degli ascolti. In maggio, Telecinco ha per la prima volta superato la rete pubblica Tve1 che, se saranno confermati i trend dei primi mesi dell’anno, potrebbe essere ben presto superata anche da Antena 3.
Sul versante della televisione commerciale, a tener banco è la quotazione in Borsa di Telecinco, la rete televisiva controllata al 52% da Mediaset, che segue a distanza di pochi mesi la quotazione della rivale Antena 3, la televisione commerciale guidata da Maurizio Carlotti (già  amministratore delegato di Telecinco e di Mediaset), di cui il gruppo De Agostini-Planeta è azionista di riferimento con il 27,6% del capitale. Antena 3 è sbarcata in Borsa a fine ottobre 2003: la crescita del valore del titolo (dato del 10 giugno) è dell’ordine del 40% rispetto al prezzo di collocamento.
Dal 24 giugno prossimo Telecinco sarà  quotata in Borsa. Paolo Vasile ha enfatizzato le opportunità  di espansione in varie aree, dalla televisione locale passando per la radio fino al digitale terrestre nelle forme e nei modi che saranno definiti dalla prossima riforma del sistema televisivo, annunciata ma non ancora presentata dal nuovo governo.
Buoni risultati nel primo trimestre 2004 anche per il gruppo Antena 3, che controlla oltre alla televisione commerciale anche altre attività  tra cui la radio Onda Cero. Le azioni di razionalizzazione dei costi e delle attività  annunciate da Maurizio Carlotti al momento del suo insediamento nel 2003 hanno dato i primi frutti. Nel primo trimestre 2004 i ricavi complessivi sono cresciuti del 15% (la parte televisiva del 20%) attestandosi rispettivamente a 179,4 milioni di euro (totale) e 152,4 (tivù). Il margine lordo è cresciuto complessivamente di sei volte e mezzo a 39 milioni di euro; quello del segmento tivù di tre volte e mezzo a 40,2 milioni. L’indebitamento netto è sceso dai 91 milioni di euro nel dicembre 2003 ai 37,5 milioni di marzo 2004. In un mercato pubblicitario in ripresa, queste dinamiche operative dovrebbero assicurare un’ulteriore crescita della redditività  nei prossimi trimestri.

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Nella foto,
Paolo Vasile, amministratore delegato di Telecinco

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