Personaggi – Pier Bergonzi. Poltronissima

Sellino da leader del gruppo per Pier Bergonzi, che da giugno è il capo della redazione ciclismo della Gazzetta dello Sport, il quotidiano che da 87 anni organizza il Giro d’Italia. Bergonzi, da 17 anni sempre presente al Giro, al Tour de France e a tutti i campionati mondiali, occupa così una delle poltrone più importanti del quotidiano sportivo milanese. La promozione di Bergonzi è contemporanea a quella di Alberto Cerruti che, in sostituzione di Lodovico Maradei che va in pensione dal 1° luglio, è stato nominato prima firma del calcio, una delle posizioni cruciali alla Gazzetta. Nato a Tradate (Milano) il 4 febbraio 1963, sposato con due figli, Bergonzi comincia l’attività  giornalistica alla Prealpina di Varese, diretta da Pierfausto Vedani, occupandosi di cronaca bianca, nera e di sport. Nel 1984 si iscrive all’Istituto per la formazione al giornalismo dell’Ordine della Lombardia. A selezionare i candidati per entrare nella scuola c’è Gino Palumbo, che il 2 giugno dell’85 lo fa entrare in Gazzetta come stagista. Da allora Bergonzi non si è più mosso. Viene assunto al quotidiano sportivo milanese l’anno successivo e per due anni si dedica alla pagina televisiva a fianco di Enrico Parodi. Nel 1988 Candido Cannavò lo manda alla redazione ciclismo. In agosto farà  il suo esordio alle Olimpiadi, inviato del direttore Pietro Calabrese per seguire le gare sulle due ruote. Nei suoi 18 anni al seguito delle ‘ammiraglie’ ha stretto rapporti con i maggiori campioni dell’ultimo ventennio: l’americano Lance Armstrong, Miguel Indurain, Gianni Bugno e Marco Pantani. A proposito del campione romagnolo, scomparso nel febbraio scorso, sostiene che il vecchio ciclismo sia morto la notte in cui lo fermarono a Madonna di Campiglio nell’edizione del Giro del ’99 e che da allora abbia avuto inizio una nuova epoca per questo sport. In occasione della morte di Pantani ha curato il libro fotografico, distribuito con la Gazzetta dello Sport, ‘Ciao pirata’. Ha pubblicato il volume ‘Armstrong, l’uomo dei miracoli’, un ritratto del campione americano, e insieme a Alfredo Martini, storico commissario tecnico della nazionale italiana, il libro ‘Un secolo di ciclismo’. A giugno esce la sua ultima fatica: ‘I mondiali di ciclismo’. Bergonzi parla tre lingue: inglese, francese e spagnolo.

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Nella foto, Pier Bergonzi

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