PIETRO GRECO – Da collaboratore dell”Unità ‘ a direttore dell”Articolo’, inserto campano dell”Unità ‘

Già  in quinta elementare aveva fondato e scritto un giornalino scolastico, ma poi si era un po’ distaccato dalla professione preferendo laurearsi in chimica a Napoli con l’idea di applicarsi alla ricerca. Cosa che in Italia, è noto, non viene certo facilitata tant’è che Greco a quel punto, visto il cammino periglioso, preferisce dedicarsi a qualcosa di contiguo: la divulgazione scientifica. Grazie a Romeo Bassoli, Greco inizia a collaborare nel 1987 alle pagine scientifiche del quotidiano di via Due Macelli e dopo pochi pochi mesi viene assunto. “Per colmo di fortuna vengo fatto inviato di scienza”, dice con troppa ma sincera modestia. Nel 1999 L’Unità , come tutti sappiamo, chiude in un mare di polemiche, liti, odi, dispute sindacali e giudiziarie, rivendicazioni e proteste. Pietro Greco con Franco Prattico (scrittore e giornalista e autore di articoli scientifici su La Repubblica) e Stefano Fantoni (professore di teoria delle interazioni nucleari) istituisce un master di comunicazione della scienza alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste dove Fantoni insegna. E scrive, scrive, scrive. Dio quanto scrive Greco. Lui li chiama ‘libelli’ o ‘libercoli’ ma sa bene che si tratta di opere di tutto rispetto da ‘Hiroshima, la fisica conosce il peccato’ del 1995 a ‘Toccare le stelle’ scritto con Prattico, Giorgio Rivieccio ed Emanuele Vinassa de Regny due anni dopo. Da ‘L’origine dell’universo’ (1998) a ‘Evoluzioni’ (1999), a ‘Il sogno di Einstein’ (2000). Quel che sempre più l’appassiona è l’ambiente globale e lo sviluppo sostenibile, robetta che bisogna trattare con molta cautela se non si vuol passare per fanfaroni e lui, infatti, di cautela ce ne mette a iosa. Con Romeo Bassoli ha fondato l’agenzia di giornalismo scientifico Zadig Roma, ma ora gli tocca in sorte il bel compito di gestire L’Articolo, l’inserto campano dell’Unità , guidando undici colleghi. Ogni giorno per sei giorni la settimana. E uno dei sei giorni – la domenica – l’inserto sarà  monotematico. “L’Articolo avrà  molta cronaca ma soprattutto analisi politiche, economiche, sociali e culturali perché in Campania”, spiega pazientemente a chi come noi s’è scordato anche le tabelline, “ci sono sette atenei, 250mila studenti, centri di studio e di ricerca di alto livello”.

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