Televisione – Fcc. Stern e Karmazin la attaccano

Le polemiche sul linguaggio volgare e le immagini oscene trasmesse dalle emittenti radiotelevisive in America sono andate crescendo negli ultimi mesi e sempre più forte è la tensione tra media e governo, in attesa che anche il Senato voti la regolamentazione in fatto di ‘indecenza’ proposta dalla Federal communications commission (Fcc) e già  approvata a marzo dalla Camera dei rappresentanti. Il 19 aprile Viacom, Fox entertainment group e altre emittenti, l’American civil liberties union e associazioni più piccole hanno chiesto alla Fcc di ritirare la sua proposta di punire chi oltraggiasse il senso del pudore nelle fasce protette (dalle 6 alle 22) con multe da capogiro o addirittura con la revoca della licenza. Si esprime senza mezzi termini Mel Karmazin, che come presidente di Viacom è colpito dalla severità  della Fcc sia per lo scandalo della Jackson (il seno nudo durante il Super Bowl in onda su Cbs) sia per la decisione di sospendere l’ ‘Howard Stern Show’ (trasmesso da Clear Channel). “In fatto di media i repubblicani mostrano una mentalità  regolatrice non diversa da quella dei democratici”, sostiene Karmazin. “Queste misure fanno parte di una campagna federale che vuole minare il diritto costituzionale di libertà  di parola. E se la Fcc, che non fornisce una definizione precisa di ciò che giudica ‘indecent’ (osceno, ndr), proseguirà  su questa strada sarò costretto a citarla in giudizio”. La pensa allo stesso modo Howard Stern, il conduttore radiofonico licenziato a fine gennaio da Clear Channel. Commentando la notizia che il ministro della Giustizia, John Ashcroft, intende prendere serie misure contro l’industria del porno hard e soft (un business da 8-10 miliardi di dollari all’anno), Stern ha detto: “Siamo in guerra. È una guerra culturale e io sono il bersaglio principale. Il partito repubblicano, che ho sempre sostenuto per il suo liberalismo, adesso vuole ficcare il naso nella vita privata e nella camera da letto degli americani, non vuole che guardino i film porno né che accendano la radio. Io invece penso che dovremmo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto, perché sospendere un programma significa accettare le argomentazioni della Fcc”.



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Nella foto, Howard Stern

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