Egle Santolini – Da caporedattore di ‘Grazia’ a vice direttore di ‘Vanity Fair’

Da metà  aprile affianca Carlo Verdelli alla guida della nuova edizione impegnata a reinventare il magazine universale del Duemila che mescola i generi e i target, incrocia il femminile con il maschile, il popolare con il newsmagazine, il giornale di personaggi con la più rovente attualità . Operazione che da sola spiega cosa ci fa qui una che da una vita batte tutti questi sentieri, saltellando vispa da un genere all’altro, e da ognuno suggendo competenze e mestiere, specializzazione negli spettacoli e scrittura, ma anche mano ferma e culo paziente nella gestione della macchina. Milanese, 49 anni, laurea in lettere, Egle Santolini comincia alle grandi opere della Rusconi nell’80; viene assunta a Eva Express nell’83, a Tv Sorrisi e Canzoni nell’86, a Vanity Fair come caposervizio spettacoli nel ’90, poi con lo stesso titolo nel ’91 a Novella 2000 e a Specchio nel ’95 dal primo giorno. Quattro anni dopo entra come caporedattore nella squadra di Andrea Monti per realizzare Gq e nella primavera del 2001 passa caporedattore centrale di Marie Claire, poi di Amica nel 2002 per pochi mesi e infine di Grazia.

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