Televisione – Backstage. Cardarelli/Mauri/Velardi.

Sono i tre capitani, rispettivamente amministratore delegato, presidente e vice presidente, della rampante Pay per moon. Non appena si è affacciata sulla scena della fiction ha agguantato una delle principali commesse delle Rai: ‘Cuentame’, serie di tredici puntate del valore di oltre dieci milioni di euro. Pay per moon è nata due anni fa in area milanese dall’incontro tra Roberta Cardarelli e Mauro Mauri. La Cardarelli, che è spigliata e molto carina, ha alle spalle una carriera di giornalista televisiva. Prima a Telelombardia, poi a Studio Aperto dove per parecchio tempo fa la conduzione ben appoggiata dall’allora direttore Paolo Liguori. Quando Liguori se ne va la Cardarelli non ci sta a perdere potere e siccome è una che sa il fatto suo si smarca dal telegiornale e comincia ad accarezzare l’idea di un’attività  autonoma nell’area dei format. È a questo punto che a casa di un’amica conosce Mauro Mauri, che rappresenta il fondo inglese Cambria, interessato a investire in una società  italiana che produca contenuti.  E così il gioco è fatto. La Cardarelli lascia Mediaset e crea Pay per moon, di cui Mauri è presidente e socio di maggioranza. Inizialmente guardano al mercato dell’intrattenimento in senso lato e dei format e si propongono come venditori di idee. Fanno da collettore di progetti e autori, per la realizzazione si affidano a service esterni. Si fanno conoscere ma non sfondano. Finché non entra in gioco Claudio Velardi, il terzo attore di questa storia. Velardi è il capo di Reti, con cui fa consulenza e lobbying, oltre a essere l’editore del Riformista. Ex diessino, è stato il braccio destro di Massimo D’Alema a Palazzo Chigi. Inizialmente Cardarelli e Mauri lo contattano per capire come far crescere la società , poi il rapporto si fa più stretto. Da cosa nasce cosa e Velardi dopo averci pensato su decide di mettere una fiche anche sulla produzione e assume la vicepresidenza di Pay per moon. La società  mantiene la sede a Milano ma ha aperto quella operativa a Roma, si sistema negli uffici di Reti e si riorganizza per “puntare di più sulla fiction senza tralasciare la possibilità  di fare intrattenimento”, come spiega a Prima la Cardarelli.

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Nella foto, Claudio Velardi

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