Società  – Borsa Italiana. L’informazione dopo Parmalat

La vicenda Tanzi ha prodotto un forte sconquasso nella comunicazione finanziaria delle società  quotate. Borsa Italiana, insieme a Assonime e Confindustria, ha preparato un dettagliato regolamento per i comunicati stampa ‘sensibili’ delle società  quotate e lo sta facendo circolare in consultazione. I comunicatori hanno costituito un tavolo dei vertici Ferpi/Assorel che ha approvato più specifiche regole di comportamento professionale che vincolano gli associati. Fnsi/Ordine per i giornalisti hanno preparato un documento che verrà  sottoposta a una consultazione pubblica. A differenza di quanto accaduto in altre occasioni, questa volta nessuno è stato con le mani in mano e l’insieme delle nuove regole – che saranno esposte in un confronto pubblico  a Milano il prossimo 10 maggio – sembra poter incidere su quella delicatissima materia che è l’informazione finanziaria delle società  quotate. Vediamo intanto di che si tratta. Borsa Italiana per le imprese quotate ha messo a punto un testo provvisorio che contiene 10 articoli. Dopo avere definito cosa si intende per ‘price sensitive’ e per comunicato stampa, il testo regolamenta le diverse fattispecie di notizie ‘price sensitive’: i dati contabili di periodo; i giudizi delle società  di revisione; i dati revisionali o gli obiettivi quantitativi; l’acquisizione o la cessione di asset; gli aumenti di capitale o l’emissione di obbligazioni convertibili; l’emissione di obbligazioni semplici; le operazioni su azioni proprie; e le operazioni di fusioni e scissioni. Per i comunicatori, il succo del documento approvato  stabilisce che il comunicatore firmerà  ogni informazione che diffonde citando le fonti e rendendosi sempre disponibile a eventuali verifiche; che si asterrà  dal fornire, anche a un solo giornalista, documenti o promemoria non firmati e che riportino informazioni senza che le fonti siano citate; e che non fornirà  informazioni sulla cui veridicità , indipendentemente dalla fonte, abbia ragionevoli dubbi. Se ritiene che l’informazione possa incidere sui corsi di Borsa, dopo le previste comunicazioni alle istituzioni, il comunicatore applicherà  sempre il principio della tempestività  e contemporaneità  di diffusione dell’informazione.

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Nella foto, 
Massimo Capuano, presidente di Borsa Italiana

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