Telecomunicazioni – Wind. Ritorno al futuro

Wind rivoluziona la sua strategia di marketing e di conseguenza la comunicazione finora centrata sulla convergenza tra fisso, mobile e Internet e sulla centralità  del brand Wind. Nel 2003, per affermare questa centralità , la società  di telecomunicazioni del gruppo Enel aveva se non oscurato quanto meno messo in ombra Infostrada, lo storico marchio della telefonia fissa che Tommaso Pompei aveva acquisito nel 2001 dal gruppo Mannesmann e fuso in Wind. Ora in un certo senso si torna al passato, ridando vigore (a suon di campagne milionarie) non solo al brand Infostrada ma anche a Libero, il marchio del portale e dei servizi Internet. Un cambio di rotta che secondo alcuni preluderebbe a una scissione tra fisso e mobile, in vista della quotazione in Borsa delle sole attività  mobili di Wind. I manager della società  respingono però questa interpretazione e assicurano che la rivalutazione del brand Infostrada e il rilancio di Libero rispondono a una logica commerciale che fa i conti con le strategie del diretto concorrente: Telecom Italia. “La nuova strategia multibrand dell’azienda parte dalla considerazione che fisso, mobile e Internet sono mercati diversi e che i nostri tre brand costituiscono altrettanti asset da valorizzare”, afferma il direttore marketing di Wind, Fabrizio Bona, arrivato a Wind lo scorso dicembre dopo una lunga esperienza a Omnitel Vodafone proprio per ridisegnare la politica di mercato del gruppo telefonico. “Wind è un marchio molto conosciuto e apprezzato nella telefonia mobile; Infostrada è tutt’oggi un marchio di grande valore, anche per motivi storici: è stato infatti il primo vero concorrente di Telecom Italia nella telefonia fissa; Libero, poi, è uno dei portali più importanti in Italia, ben noto a tutti i frequentatori di Internet. Abbiamo deciso di valorizzare questi tre marchi, mantenendo comunque una cornice comune, unificante, rappresentata dal simbolo della ‘w’ con il puntino arancione, che è il trait d’union di Wind, Infostrada e Libero, utilizzato in tutta la nostra comunicazione”. Ciò non significa che il gruppo guidato da Pompei intenda rinunciare alla convergenza, che è sempre stata uno dei suoi cavalli di battaglia.

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Nella foto,
Fabrizio Bona, direttore marketing di Wind

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