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Raffaella Finzi – Da caporedattore a vice direttore soft news di ‘Panorama’

Le soft news sono quelle che occupano tutte le ultime 30/50 pagine di Panorama, rubricate sotto le testatine Spettacoli, Società , Piaceri della vita e Periscopio. Una sezione di alleggerimento con in coda la giusta dose di veleno, che spesso fornisce il tema di copertina e che molto ha contribuito a rendere così à  la page il gossip e a dilatare l’universo della mondanità  e della viperia. In verità  già  da sette anni la Finzi governava la materia da caporedattore, ma resta un bell’onore essere promossa a tanto onere da uno come Carlo Rossella, che sa fiutare in queste levità  le più succose polpe giornalistiche. Nata a Milano il 24 aprile 1954, Raffaella Finzi sta a Panorama dall’87, segnalata da Ferdinando Adornato che nel ’78 ne aveva guidato i primi passi professionali a Città  Futura, la rivista della Fgci di cui lui era direttore. Nell’80 viene poi assunta all’Unità  dove resta per cinque anni come cronista di bianca e di spettacoli e da dove scende in corsa all’inizio dell’86.  Poco più di un anno dopo è assunta alla cultura e spettacoli di Panorama e da allora è tutto un salire: caposervizio di ‘Vita moderna’ nel ’90 con Andrea Monti, mamma di Davide nel ’93, pausa, vice caporedattore all’ufficio centrale nel ’95, caporedattore agli esteri nel ’96 con Giuliano Ferrara, e finalmente alle soft news con Nini Briglia nel ’97.