Televisione – Fastweb. Prima di tutti

Si stanno moltiplicando i servizi di televisione digitale via Adsl, il collegamento a banda larga sulla rete telefonica. Dopo Fastweb, primo operatore mondiale a proporre la tv – assieme al telefono e all’accesso a Internet – via fibra ottica e via Adsl, ora è la volta di Digital Television, società  che fa capo al gruppo Elios Holding.  “Partiremo entro aprile in Toscana e in Puglia, con un’offerta di canali di Rai e Sky; poi passaremo all’Emilia Romagna, al Veneto e via via alle altre regioni”, annuncia Roberto Schisano, presidente di Digital Television. “Le tappe dello sviluppo dipendono dai tempi di installazione delle nostre attrezzature nelle centrali di Telecom Italia, di cui utilizzeremo il ‘backbone’, cioè la rete ad alta velocità . Dalle centrali, passando sulla normale rete telefonica, ci collegheremo in larga banda alle case degli utenti, a cui forniremo un decoder per accedere ai programmi televisivi, oltre che per telefonare e collegarsi a Internet”.  Schisano – che a metà  degli Anni Novanta è stato presidente di Alitalia e che ora presiede oltre a Digital Television anche la società  di informatica Getronics Italia – parla di una decina di milioni di euro di investimenti già  affettuati per il nuovo progetto di tv digitale, a cui se ne aggiungeranno altrettanti entro la fine dell’anno. Alla tv via Adsl sta lavorando anche Tiscali che ha già  annunciato di voler lanciare entro l’anno un pacchetto comprendente il servizio telefonico, il collegamento a Internet e la tv on demand. In gestazione anche un terzo progetto: quello di Posi-tv, che fa capo al fondo di private equity Innosense Partnership Llp e alla società  di consulenza Innosense Consulting, tra i cui soci fondatori ci sono Luca Mortara, già  direttore business development di WinWin Europe, e Ivan Berni, già  capo servizio della cronaca milanese di Repubblica e direttore di Radio Popolare.  “Ci stiamo lavorando da quattro mesi”, racconta Berni. “L’idea è quella di fare una televisione a pagamento di qualità , di nicchia e disponibile su vari mezzi: via cavo, sul digitale terrestre, sul satellite, l’Adsl e l’Umts: in pratica tutti i sistemi di diffusione del segnale televisivo ad accezione dell’analogico”. I contenuti della nuova televisione non riguarderanno solo l’informazione: ci saranno anche film e documentari, veicolati attraverso reti già  esistenti come quella di Fastweb. “Nelle prossime settimane”, dice Berni, “attiveremo un tavolo con gli editori per verificare l’interesse per la nostra offerta”.
Il servizio di Prima Comunicazione passa in rassegna anche le iniziative in corso negli altri Paesi  europei, come quelle di Free, France Telecom-Tf1 e Canal+ in Francia; Telefonica in Spagna e Deutsche Telekom in Germania.

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Nella foto, Vincenzo Scarlatro

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