Personaggi – Carlo Degli Esposti. Basta fare i gregari

“È un vero mistero che il ddl Gasparri che regolamenta tutto il mercato della tivù trascuri completamente la produzione indipendente. Eppure è un settore in crescita per fatturati e addetti. Ma in Italia si è sempre privilegiato il network a scapito del produttore di contenuti. È come se nel mercato automobilistico si parlasse solo dei concessionari e non di chi fabbrica le automobili”, dice Carlo Degli Esposti, il produttore di ‘Montalbano’ e di ‘Perlasca’ che dallo scorso novembre è il presidente dell’Apt, l’associazione dei produttori italiani. “Rai e Mediaset sono semplicemente dei distributori ma si sentono proprietari di tutto quello che viene trasmesso. Bisogna cominciare a pensare che questo sistema è arrivato al capolinea”, prosegue Degli Esposti. “Al riesame del ddl Gasparri dopo la bocciatura del presidente della Repubblica ci siamo fatti sotto riproponendo alcuni emendamenti. Abbiamo proposto di inserire nel testo la definizione di ‘produttore di contenuti’ e di ‘produttore indipendente di contenuti’ e di formulare un riferimento più esplicito alla legge 122 e alle direttive europee. E abbiamo anche proposto un obbligo più forte di investimento a carico di Sky Italia, la pay tv di Murdoch”. Ma qual è secondo Degli Esposti la soluzione per uscire da questo impasse? “Occorre presentare urgentemente una legge sull’audiovisivo che definisca diritti e doveri del mercato indipendente e che abbia come obiettivo l’incentivazione del settore anche con il tax shelter”, spiega il presidente dell’Apt. “Una legge specifica per la produzione televisiva, un mercato che tra fiction, show, cartoni e documentari vale intorno a mille milioni di euro, coinvolge svariate decine di migliaia di persone e promette di raddoppiare nei prossimi due o tre anni”. Sui diritti, l’obiettivo dei produttori è anche di riaprire le trattative con i network televisivi, sospese alcuni mesi fa. “La televisione è in mano a due uomini: Flavio Cattaneo e Pier Silvio Berlusconi che hanno onori e oneri. Ho buoni motivi di ritenere che siano disponibili al dialogo”, sottolinea Degli Esposti. “Cercheremo di ridiscutere tutte le formule contrattuali. Oggi troppo spesso i produttori si trovano in condizioni di subalternità . Da una relazione a senso unico spero si arrivi a stabilire un rapporto di obblighi reciproci”.

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Nella foto, Carlo Degli Esposti

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