Franco Berton Giachetti – Da caporedattore a vice direttore di ‘Gente Viaggi’

Se malgrado le tegole piovute sul coppino del turismo – l’11 settembre, il terrorismo, la Sars – il mensile di Hachette regge la readership di settore e incrementa il fatturato, lo si deve anche a questo cinquantenne dalla figura ascetica su cui grava la storia dei venticinque anni di Gente Viaggi e le diverse bizze e bozze di cinque direttori. Eppure, all’inizio, con una laurea in architettura a Torino e specializzazione alla Platt University diBrooklin, altro sembrava il suo destino. Ma il virus del giornalismo – preso collaborando alla Sentinella del Canavese, bisettimanale di Ivrea, sua città  natale – s’era già  incistato. Allora molla il tecnigrafo, si iscrive al biennio 1982-83 dell’Ifg e intanto collabora all’inserto culturale del Sole 24 Ore, a Repubblica, Class, L’Illustrazione Italiana, l’Europeo più uno stage alla Domenica del Corriere. Diventa professionista nell’84, nell’85 è assunto a Commercio Turismo, settimanale della Confcommercio, e nell’ottobre dell’86 sbarca in Rizzoli per il progetto di A Tavola che esce nel febbraio ’87. Qui diventa caposervizio, poi caporedattore, ed è come caporedattore che nel 1991 Alberto Orefice lo chiama a Gente Viaggi.

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