Luca Calamai – Da caporedattore del calcio a vice direttore della ‘Gazzetta dello Sport’

Sbarca a Milano nel maggio 2002, diventa caposervizio del calcio, caporedattore nel luglio 2003 e vice direttore all’inizio di quest’anno, quanto basta per essere subito ammesso nei salotti televisivi. Per farsene una ragione lui dice di essere una creatura del direttore Pietro Calabrese che l’ha adottato come un figlio, ma dovendocene fare una anche noi diciamo che chi è causa del suo ben plauda se stesso. Perché prima di arrivare qui di esperienza ne ha fatta tanta Luca Calamai, e prove ne ha date assai. Nato a Firenze il 6 novembre 1957, dopo le iniziali collaborazioni a Paese Sera, nell’81 viene assunto all’Occhio, a Roma. E a Roma, sei mesi dopo, è già  in Gazzetta. Nel ’91 torna a Firenze come inviato e capo dell’esigua redazione locale della rosea. Lui di suo ama e pratica la pallacanestro ma si sa, in Italia, il calcio è tiranno. Orecchiando e frequentando diventa uno specialista, e tale resta nello staff di direzione in questa galera senza fine che è diventato il lavoro con il calendario pazzo delle partite. L’equilibrio lo ritrova in casa con i due figli: Jacopo, 17 anni, cestista, e Matteo, 12 anni, calciatore.

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