Andrea Panozzo – Da direttore di ‘Maxim’ a direttore di ‘Budget’

Citando la nota canzone, l’editoriale del primo numero ricorda che questo ‘è un mondo difficile’ ma quello dell’economia e della finanza di più: una fata morgana, una trappola, un gorgo che si mangia i beni e la vita del cittadino. Per cui ci vuole un amico, un confidente, un consigliere che con parole semplici ed esempi pratici ti aiuti a cavartela, magari divertendo. Ci vuole cioè un giornale come Budget che Hachette-Rusconi ha messo in piedi in gran segreto sulle ceneri di Gente Money, un magazine maschile ispirato alla filosofia di ‘Spendere bene, risparmiare di più, investire meglio’ come dice lo strillo di testata, affidando il progetto a uno che nei mensili di economia e finanza s’è formato. Panozzo è un veneziano cinquantenne padre di quattro figli, cosa che da sola spiegherebbe la sua dedizione al lavoro e il costante sviluppo della carriera. La qualità  si spiega invece con l’esperienza: inizi nel ’77 all’Eco di Padova negli anni caldi dell’autonomia, trasferimento a Milano per Oggi nell’81, Capital nell’82, Gente Money nell’85, vice direttore di Personal Time nell’87, caporedattore centrale di Class e di Milano Finanza nell’89, capo ufficio stampa di Benetton nell’88, editore di libri dal ’90, direttore di Maxim nell’estate del 2002 fino al passaggio della testata nelle mani di Andrea Monti.

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