Carlo Verdelli – Da direttore Sviluppo nuove iniziative quotidiani Rcs a direttore di ‘Vanity Fair’

 Alla fine ha scelto Vanity Fair e la carica di vice president editorial development di Condé Nast Italia. Giovane Vanity Fair lo è fin troppo, ma già  necessita di un precettore che la tiri su secondo le ambizioni della casa che ammette solo ‘the best magazine editorial products in the world’. Nel tentativo s’è già  bruciata la Marisa Deimichei, una delle più esperte e fortunate inventrici di femminili, e siamo tutti curiosi di vedere cosa farà  Verdelli. Il giornale vende bene ma non abbastanza, il tono non centra il target desiderato. Forse dovrà  dare nuovi contenuti all’attualità , e per questo sembra ben attrezzato. Milanese, 46 anni, debutto sulle pagine cittadine di Repubblica, Verdelli è stato dal ’78 per cinque anni a Duepiù, quattro a Pm, dall’87 al ’94 a Epoca, come caporedattore centrale e vice direttore, direttore di Sette dal giugno ’94 al novembre ’96 quando diventa vice direttore del Corriere della Sera con delega sui settimanali allegati. Nell’agosto scorso la Rcs Quotidiani rivoluziona l’organigramma e Carlo Verdelli prende la guida della divisione Sviluppo nuove iniziative quotidiani.

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