Comunicazione e pubblicità  – Silvio Berlusconi. Stoppa la rogna

Nel gergo della politica viene chiamata ‘contro programmazione’. È una tattica comunicativa di cui, dicono nei palazzi romani, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il suo entourage sono maestri. C’è chi addirittura ha considerato non casuale l’anticipazione al 24 ottobre (quando era programmato per la settimana successiva), e dunque in coincidenza con lo sciopero generale dei sindacati, il blitz delle forze dell’ordine che ha portato all’arresto dei sette brigatisti rossi implicati nell’omicidio di Massimo D’Antona. Così come si è ipotizzato che l’intervista estiva di Berlusconi al settimanale inglese The Spectator, con i giudizi ‘scandalosi’ sul fascismo per non parlare di quelli sui magistrati pazzi, sia stata un’abile manovra per distrarre l’attenzione dai difficili rapporti che Berlusconi stava attraversando con gli alleati di governo. Ma chi sono i maghi della ‘contro programmazione’ che tengono continuamente in funzione la macchina da guerra della comunicazione di Berlusconi? La macchina è molto complessa: sono una cinquantina tra giornalisti, funzionari e addetti che quotidianamente seguono le direttive di Bonaiuti. Oltre ai sette che si occupano del sito Internet, ci sono coloro che predispongono la rassegna stampa, mentre altri si occupano direttamente dei giornalisti che frequentano la sala stampa di Palazzo Chigi assecondando le loro varie esigenze professionali. I cinque giornalisti che collaborano direttamente con Paolo Bonaiuti sono invece Giovanni Mottola (già  vice direttore del Mattino) che ha preso il posto di Luca D’Alessandro trasferito al partito; Bruno Alberti (giornalista dell’Agi in aspettativa) che, insieme a Emanuela Bruni (a Palazzo Chigi già  dall’epoca di Ciampi), si occupa principalmente dei rapporti con la stampa italiana, mentre quelli con la stampa internazionale sono delegati soprattutto a Marco Ventura (che dopo aver invano chiesto l’aspettativa dal Giornale si è addirittura licenziato), e del sito Internet è responsabile Fabrizio Casinelli che lavora nello staff di Berlusconi fin dai tempi della discesa in campo: “Ma tutti fanno un po’ tutto. E chi risponde al telefono è subito chiamato all’azione”, spiegano. Completano l’ufficio Roberto Gasparotti e Miti Simonetto, i responsabili dell’immagine del premier. Ma la squadra non finisce qui: Palazzo Chigi può infatti contare anche sulla collaborazione degli uffici stampa dei gruppi parlamentari rispettivamente guidati da Eli Benedetti (Senato) e Pino Caiola (Camera), quest’ultimo coordinato da Giorgio Lainati che, pur essendo stato eletto in Parlamento, continua a svolgere il precedente ruolo di ufficio stampa del premier. Mentre dalla sede del partito danno il loro contributo Luca D’Alessandro (capoufficio stampa di Forza Italia) e l’on. Gianni Palmieri che ha la responsabilità  del sito Internet di Forza Italia. Questi i componenti del ‘braccio armato’ dell’ufficio comunicazione. “Ma il vero cervello”, ripetono tutti quasi in coro, “è Berlusconi”.


______________________
Nella foto, Silvio Berlusconi

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale