Comunicazione e pubblicità  – Unicom. Come comunicano gli enti locali

A più di tre anni dalla sua entrata in vigore, quali risultati sta dando la legge 150 del 2000 che ha disciplinato le attività  di informazione e comunicazione delle amministrazioni locali introducendo nuove funzioni e nuove figure professionali? Se lo è chiesto l’Unicom, Unione nazionale imprese di comunicazione, presieduta da Lorenzo Strona, che ha affidato a Datamedia una ricerca approfondita sull’argomento. I risultati sono stati raccolti in un volume, ‘Come comunicano gli enti locali’, presentato il 16 dicembre a Roma nella sede della Confcommercio, partner dell’iniziativa. Nel corso della ricerca sono state raccolte le testimonianze e le esperienze dei responsabili della comunicazione di 20 Regioni, 146 Province, 156 Comuni e 22 Aziende sanitarie locali, per un totale di 367 interviste. Un’impresa assai laboriosa, anche per le caratteristiche strutturali del settore, ancora molto frammentato e ben lontano dal confrontarsi con gli standard di comunicazione delle aziende private, ma che svela però zone vitali e di potenziale investimento per le imprese di comunicazione. Il 32,2% degli intervistati dichiara che la legge è stata attuata totalmente (nettamente avanti nel processo le Regioni del Centro e del Nord-Ovest); il 50% (prevalentemente Comuni e Province) dice invece di aver proceduto solo in parte all’introduzione delle nuove figure professionali previste dalla legge. Le motivazioni sono svariate: soprattutto problemi di carenza di risorse, ma anche di comprensione della norma. Il 40% degli intervistati è convinto che la comunicazione ha un’importanza strategica e dichiara che essa viene pianificata periodicamente con un budget definito adeguato; il 38,4% lamenta invece vincoli legati all’esiguità  delle risorse e una frammentazione di ruoli e responsabilità  che pregiudica la qualità  e l’efficacia dei progetti di comunicazione, troppo spesso ritenuti secondari ad altre attività  e lasciati all’improvvisazione personale. Le strutture di comunicazione più diffuse sono gli uffici stampa, attivati nel 90% delle realtà  locali, gli Urp, uffici relazioni con il pubblico (77,4%), e i siti Internet (72,8%). Abbastanza diffuso anche l’ufficio del portavoce (41,7% dei casi). Scarsi invece i gruppi di coordinamento (25%).

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