Società  – Cinecittà  Holding. Gli obiettivi della gestione Livolsi

Alessandro Usai è il nuovo direttore generale di Cinecittà  Holding. 32 anni, milanese, bocconiano del team del professor Severino Salvemini, è un uomo del ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, chiamato un anno e mezzo fa al dicastero per la stesura della nuova legge sul cinema. Nominato anche il nuovo segretario generale: Francesco Gesualdi, dirigente di lungo corso del cinema pubblico, al quale sono affidati compiti di coordinamento delle attività  di gruppo. Si completa così il quadro delle nomine di Cinecittà  Holding, che vede ai vertici Pupi Avati e Ubaldo Livolsi, rispettivamente presidente e amministratore delegato, insediatisi nei mesi scorsi. Livolsi, Avati, Usai e Gesualdi saranno dunque i registi della riorganizzazione del gruppo pubblico. Riorganizzazione nel segno del rilancio che vedrà  la holding diventare il braccio armato del ministero dei Beni culturali (l’azionista unico) nei rapporti col cinema italiano e nell’attuazione del nuovo decreto legislativo sul cinema (che deve essere portato in Parlamento). La nuova Cinecittà  accentrerà  molte attività  oggi sparpagliate tra il ministero e altri enti per sviluppare un’iniziativa cinematografica a tutto campo con competenze di produzione, distribuzione, esercizio, diritti, finanza, promozione educational e patrimonio. Competenze che potrebbero anche essere trasferite a società  operative e in joint venture con privati. Tra le principali innovazioni, c’è il data base per il ‘reference system’ con la classifica di tutti i produttori: una specie di pagella indispensabile per accedere ai fondi ministeriali che è la vera novità  del nuovo decreto sul cinema.

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Nella foto, U
baldo Livolsi

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