Personaggi – Sergio Cellini. L’ottimismo della volontà 

“Il mio compito? Contribuire a fare di Tiscali l’unico player indipendente in Europa. E siamo sulla buona strada”. Sergio Cellini, dal 1° ottobre direttore generale Italia della società  di comunicazioni Internet fondata da Renato Soru, non si smentisce. È nel suo carattere essere ottimista, porsi obiettivi ambiziosi e cercare di perseguirli. Senza scoraggiarsi se, a volte, risultano irrealizzabili. Come nel caso di Excite, di cui Cellini era general manager quando il portale faceva parte del gruppo Telecom Italia (ora è di Tiscali). “Vogliamo diventare il primo portale italiano”, aveva dichiarato in un’intervista a Prima nel novembre 1999. Era l’epoca della new economy trionfante, quando la Rete sembrava destinata a surclassare gli altri mezzi di comunicazione, le Internet company erano pronte a fagocitare i media tradizionali e i portali sognavano di diventare gli editori del futuro. “Certo nel business dei portali sono stati commessi degli errori”, ammette Cellini. “Chi doveva distribuire contenuti si era messo a farli. Ora si sono rimesse le cose a posto”. Per inciso, i portali oggi rappresentano solo il 5% del business di Tiscali; il grosso dei ricavi (che ammontano a 217,2 milioni di euro nel secondo trimestre 2003) proviene dall’accesso a Internet (69%), seguito dai servizi per l’utenza aziendale (16%) e dalla telefonia vocale (8%). Con la recente nomina a direttore generale Italia di Tiscali, Cellini assume la guida del più importante mercato, in un momento cruciale per la prima Internet communication company europea.


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Nella foto, Sergio Cellini

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