Marco Berchi – Da direttore del ‘Biellese’a direttore di ‘Qui Touring’

Nel 1983, a 24 anni, dopo la laurea in informatica a Torino, Berchi viene assunto al Biellese, il bisettimanale della Curia cui da tempo collabora. E salvo due anni a Roma, ’89-’91, al desk centrale del Sabato, dal Biellese non si schioda più. Vi diventa caposervizio e dal ’92 direttore. Fino allo scorso settembre quando il presidente del Tci, il biellese Roberto Ruozi, editorialista storico del Biellese in materia economica, lo chiama a dirigere Qui Touring, a partire da dicembre. Nel metodo e nel merito la scelta ha provocato un grande inarcar di sopracciglia. Ma è una stizza infondata.
Il Biellese è da sempre il giornale più letto della provincia piemontese e il fatto di essere di proprietà  della Curia non gli impedisce di praticare un ottimo giornalismo.  Berchi, che è anche consigliere della Fondazione museo del territorio di Biella, sa che sta per fare un grande salto professionale. Ma sa anche che non sarà  un salto nel buio: conosce il mestiere e da vent’anni coltiva la cultura dei luoghi. “Vado a Qui Touring con grande umiltà . Conto sulla grande professionalità  della redazione, sul gioco di squadra e su quel comune fondo professionale che, quando c’è, si applica a qualsiasi giornale. So di poter dare il mio contributo”.

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