Xavier Jacobelli – Da direttore del ‘Corriere dello Sport’ a direttore del ‘Giorno’

Al Corriere dello Sport è durato solo dieci mesi e il mistero del licenziamento ancor l’offende. E ci sorprende. Ma Jacobelli s’aggrappa al conforto della matematica che parla di 60 mesi consecutivi di incremento fra Tuttosport e Corriere dello Sport. Flusso virtuoso che ora intende trasferire al Giorno. Ai colleghi milanesi che mugugnano per il decimo direttore in sei anni e per di più uno che da 17 anni  ha fatto solo sport e diretto solo giornali sportivi, ha fatto presente che dal ’79 all’86 lui ha lavorato alla Notte come cronista ma che al loro posto anche a lui sarebbero girate (licenza di linguaggio nostra, ndr), ma che intendeva alzare la media di durata dei direttori del Giorno.  Jacobelli è uno che alza le diffusioni e i toni dei titoli senza mai alzare la voce. Ma oggi ha scariche di entusiasmo. A 43 anni si trova fra le mani questo vecchio giocattolo che è Il Giorno e s’è impuntato di farlo funzionare, come grande giornale popolare di cronaca, sport, spettacoli, e come giornale dei lombardi e soprattutto dei milanesi. E allora via subito con un numero verde per i lettori e con la campagna perché l’Alfa Romeo resti a Milano, mentre alza periscopi sulle amministrazioni, con inchieste, controlli, mobilitazioni.

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