Stefano Barigelli – Da caporedattore a vice direttore del ‘Messaggero’

Nella primavera del 2000 aveva fatto rumore il suo passaggio dal Messaggero, cui aveva dedicato 12 anni della sua maturità  professionale, al Corriere della Sera come capo dello sport. E un evviva di tappi saltati lo aveva salutato quando nel marzo scorso aveva fatto ritorno al Messaggero lasciando La Gazzetta dello Sport, di cui nel frattempo era diventato vice direttore. Anche in via del Tritone lo aspettava la vice direzione, ma l’investitura è arrivata solo il 1° settembre, giusto in tempo per pilotare dalla plancia di comando, accanto al direttore Paolo Gambescia e al vice direttore vicario Ivo Carezzano, le operazioni di cambio di formato e di grafica del giornale previste per novembre. A lui restano affidati i settori dello sport, della cronaca, le tre edizioni regionali più le cinque provinciali del Lazio. Romano, 43 anni, una laurea in storia moderna alla Sapienza, Barigelli è assunto per la prima volta nell’87 a Paese Sera, cui da anni collaborava. Già  qui un anno dopo è il capo dello sport. Lo stesso avviene al Messaggero dove entra nell’89 per diventare capo della redazione sportiva nel ’95 dopo averne percorso tutti gli step e dopo un anno al desk centrale dei caporedattori.

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