Luciano Fontana – Da caporedattore a vice direttore del ‘Corriere della Sera’

Ultimo domicilio conosciuto prima di arrivare al Corsera nel febbraio ’97 è via Due Macelli 23, Roma, c/o L’Unità , ufficio centrale. Tanto è bastato perché Il Giornale venerdì 4 luglio sparasse in prima che ‘Il Corriere sembra L’Unità  perché in redazione c’è molta Unità ‘. Risulta poi alla lettura che quel molto è fatto di due persone: Fontana appunto e il capo della redazione politica Roberto Gressi, anche lui ex Unità , ma con l’aggravante di essere stato il superiore di Fontana, il quale al Corriere è arrivato per sostituire Alessandro Sallusti, altro uomo-macchina, ma con la guida a destra. Insomma, un complotto. E peccato che il condirettore Paolo Ermini all’Unità  non abbia mai messo piede, come invece sperava l’arguto Stefano Lorenzetto per dare un senso al suo teorema.


Fontana invece deve confessarlo: lui all’Unità  c’è stato ben undici anni, dall’86 al ’97, e ha le mani che grondano di cronaca nera, di cronaca amministrativa, di politica italiana, di olio di macchina perché oltre che la cronaca e il politico, ha guidato per anni il desk centrale. Eppure questo frosinate di 44 anni, laureato in filosofia del linguaggio, gode di ampi favori e di molta stima. Lo dice la recente promozione per cui ha declinato offerte di Repubblica e del Secolo XIX.


 

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