Mario Palumbo – Da vice direttore di ‘Qn’ a direttore di ‘Cavallo Magazine-Lo Sperone’

‘Cavalca Ruello/destriero cavalca/che a forza di sproni/ti ho rotto il costato’. C’era uno zio prete che ci imponeva di cantare in coro la tenebrosa filastrocca alla quale noi per rappresaglia davamo al finale una rima più appropriata. Ma anche l’amico Palumbo che rottura di costato a forza di speroni! E su e giù dal cavallo, e su e giù dal cavallo, da 17 anni. Lo ha inventato lui Cavallo Magazine assieme a Cavallo News, nell’86, per la gioia e la passione del suo editore Andrea Riffeser. Poi era passato ad altro, ma quando Riffeser rileva Lo Sperone lo richiama e glielo affida assieme a una seconda direzione del Cavallo. Di nuovo scende di sella, si occupa di supplementi vari dei quotidiani di casa. Ai primi di giugno, quando viene richiamato in scuderia, è vice direttore di Qn, da due anni cura il supplemento di economia e finanza. Con le sue 14mila e rotte copie Cavallo Magazine-Lo Sperone è il giornale leader del settore, ma è soprattutto il biglietto da visita di Riffeser nel suo mondo di elezione. Mondo che ha contagiato anche Mario Palumbo – dei Palumbo giornalisti di Milano, 55 anni, un passato a Eva Express, Gente Motori, Onda Tv – visto che da anni si tiene in casa quello che ormai è diventato un cavallo da guardia.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Cambio ai vertici dell’affiliata italiana di Philip Morris. Nominati Eleonora Santi, Gianluca Iannelli e Mirko Vaccaro

Cambio ai vertici dell’affiliata italiana di Philip Morris. Nominati Eleonora Santi, Gianluca Iannelli e Mirko Vaccaro

Malagò (Coni) sulla riapertura degli stadi: speriamo novità in settimana, ma così è difficile fare marketing e sinergia commerciale

Malagò (Coni) sulla riapertura degli stadi: speriamo novità in settimana, ma così è difficile fare marketing e sinergia commerciale

Il sogno del Festival della Mente nell’anno della pandemia, fra numeri e futuro

Il sogno del Festival della Mente nell’anno della pandemia, fra numeri e futuro