Intercettazioni/ Bonaiuti: Evitare il carcere per i giornalisti

Intercettazioni/ Bonaiuti: Evitare il carcere per i giornalisti

Governo non ha blindato ddl ma serve un freno agli abusi

Roma, 26 feb. (Apcom) – Via dal ddl la pena del carcere per i giornalisti che pubblicano intercettazioni di cui è stata ordinata la distruzione. Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, ospite di ‘Mattino 5’.

Bonaiuti conferma che “il Governo non ha blindato” il ddl: “Si discuterà  in Parlamento di tutti i miglioramenti possibili, ma è evidente che bisogna mettere un freno, perché non si può pensare che un privato cittadino venga ascoltato mentre parla al telefono e le sue parole vengano fotografate e messe sui giornali”.

“Certamente adesso bisogna fare una legge – prosegue – visto il numero delle intercettazioni in Italia: 125-150.000 contro le 3.000 degli immensi Stati Uniti d`America. Ma bisogna fare delle modifiche alla proposta attuale per evitare i tre anni di carcere per i giornalisti. Bisogna introdurre delle limitazioni, ma il carcere è una sanzione esagerata. Si può passare a una multa molto salata che tolga la voglia di ripetere una cosa del genere”.

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