TELEFONINI: COPASIR, ALLARME SMARTPHONE PER SMS ‘TOSSICI’

TELEFONINI: COPASIR, ALLARME SMARTPHONE PER SMS ‘TOSSICI’
(AGI) – Roma, 19 mar. – Sapere esattamente dove si trova una persona. Seguire tutti gli spostamenti dello smartphone. Non solo: leggere gli sms di questa persona, scaricare la rubrica, ascoltare perfino le sue conversazioni. Tutto questo e’ possibile alla modica cifra di 47 dollari. L’allarme e’ stato lanciato nel pomeriggio dal Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, presieduto da Francesco Rutelli. In pratica, il software che consente di spiare un qualunque cellulare smartphone si scarica da Internet, quindi si invia un sms al numero della persona che si vuole seguire e il gioco e’ fatto. Il vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito, ha fatto una prova davanti ai giornalisti da un suo telefonino ad un altro suo telefonino, ed e’ tutto vero. Il primo gli diceva dove era il secondo, gli ha scaricato la rubrica telefonica e gli ha intercettato gli sms. Per questo il Copasir ha inviato una lettera al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che ha la delega ai Servizi segreti, al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al garante della Privacy, Francesco Pizzetti, ai presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, per chiedere loro un intervento urgente su questa materia. Ogni giorno, ha spiegato Rutelli, 500 mila persone nel mondo scaricano da Internet questo software, in Italia sono alcune migliaia. Addirittura c’e’ la possibilita’ di chiedere al software di mandare un segnale appena una persona e’ vicina da un punto x, vale a dire quando qualcuno e’ a poche centinaia di metri da casa o dal proprio ufficio. Le conseguenze di tutto questo sono facilmente immaginabili. “C’e’ in ballo – ha detto Rutelli – la sicurezza di tutti e la privacy di ognuno. Per questo e’ necessaria una immediata risposta. Il sistema e’ invasivo, illegale ed ha dimensioni catastrofiche”. E i Servizi segreti?, hanno chiesto i giornalisti ai membri del Copasir. “E’ singolare – ha risposto il senatore Briguglio – che su questa vicenda siamo stati noi ad allertare i Servizi segreti e non viceversa. Questo ci dice che e’ necessario fare una verifica sull’efficienza dei nostri apparati di Intelligence”.

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