GIORNALISTI: GIANNI LETTA, IO PRESTATO A ISTITUZIONI

GIORNALISTI: GIANNI LETTA, IO PRESTATO A ISTITUZIONI
COSTANZO E BEVILACQUA TRA PREMIATI PER 50 ANNI PROFESSIONE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 31 MAR – “Mi considero un giornalista prestato alle istituzioni. Per questo non ho mai voluto fare politica, ma ho voluto portare l’impegno della professione, quel senso del dovere, anche a servizio dello Stato”, ha detto Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, alla cerimonia organizzata a Roma dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio in cui stamattina ha ricevuto un riconoscimento per i suoi 50 anni di giornalismo. Fra gli altri premiati più noti Maurizio Costanzo, il cronista dello sbarco sulla Luna Tito Stagno, lo storico direttore generale della Rai Biagio Agnes e Luigi Locatelli; Eugenio Scalfari (assente per un impegno a Parigi); Alberto Bevilacqua e il regista Giuseppe Ferrara. Oggi fare il giornalista “é un po’ più difficile, anche se c’é internet che ha aperto nuovi canali. Ma non è mai stato facile. Un tempo si diceva che di notte girano solo ladri, prostitute e giornalisti”, ha detto Maurizio Costanzo. E Letta ha aggiunto che in lui “é sempre vivo il virus del giornalismo”. A introdurre la premiazione è stato il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio Bruno Tucci (anche lui premiato oggi) che ha sottolineato come “il giornalismo stia perdendo di qualità “. Secondo Alberto Bevilacqua invece “non é scaduto il giornalismo, ma è la realtà  che è cambiata fortemente. Io devo molto al mio periodo da giornalista, mi ha consentito di essere vero e reale nel raccontare”. Tito Stagno, ha fatto una riflessione sulla tv di oggi: “La Rai la vedo male, come la realtà  di oggi, Ha mezzi con cui potrebbe fare cose splendide e invece fa spesso programmi banali e volgari. Il pubblico invece cerca anche la qualità . Lo dimostra il successo che continua a riscuotere Piero Angela”. Costanzo reputa infine la giornata di oggi “una delle più emozionanti ma anche drammatiche della mia vita, mi scorrono davanti 50 anni. Grazie per avermi sopportato e accettato, voglio morire giornalista”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Il presidente iraniano Rohani: statue coperte? E’ solo un caso giornalistico

Il presidente iraniano Rohani: statue coperte? E’ solo un caso giornalistico

Padre Ciro Benedettini lascia la vicedirezione della sala stampa vaticana dopo 22 anni di servizio

Padre Ciro Benedettini lascia la vicedirezione della sala stampa vaticana dopo 22 anni di servizio

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi