GIUSTIZIA: ABI, CON PROCESSO ONLINE PIU’ EFFICIENZA PER PAESE

GIUSTIZIA: ABI, CON PROCESSO ONLINE PIU’ EFFICIENZA PER PAESE
(AGI) – Roma, 30 apr. – Le banche italiane, in prima linea nel sostegno per il varo del processo civile telematico, hanno messo a disposizione 3,4 milioni di euro negli anni tra il 2007 e il 2008. La “svolta telematica” della giustizia e’ stata a lungo sostenuta dall’impegno e dal lavoro fatto dal Ministero della Giustizia con la collaborazione dell’Abi. Il progetto volto a consentire l’invio telematico degli atti processuali e la gestione integrata di tutte le informazioni relative ai procedimenti, e’ stato, infatti, realizzato nell’ambito dell’intesa siglata dal Ministero con l’Associazione bancaria nel novembre del 2006 per il consolidamento e la diffusione del Processo civile telematico. Dunque, procedure piu’ semplici e veloci. Tempi certi e piu’ rapidi per atti e procedimenti giudiziari. Maggiore efficienza, trasparenza e qualita’ del servizio per i singoli cittadini e per le imprese. La “giustizia elettronica” come strumento per garantire efficienza e trasparenza e come fattore di crescita economica e stimolo della competitivita’ del Paese, questi i temi di cui si e’ discusso oggi al convegno Abi “La giustizia elettronica: efficienza del servizio e sviluppo economico del Paese” che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Procuratore Nazionale Antimafia, Pietro Grasso e del Primo Presidente della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone. “Lo sviluppo della giustizia elettronica e’ un elemento essenziale di modernizzazione e competitivita’ per il nostro Paese poiche’ realizza un contesto operativo positivo per cittadini e imprese”, ha commentato il presidente dell’Abi, Corrado Faissola, aprendo i lavori del convegno. “Le nuove tecnologie applicate alla giustizia – ha aggiunto Faissola – costituiscono un fondamentale vettore di cambiamento non solo organizzativo, ma soprattutto culturale.” Documentazione e informazioni saranno disponibili online e, quindi, facilmente accessibili, le procedure saranno semplificate e i costi dei servizi ridotti a beneficio degli utenti. Per gli avvocati e i cancellieri sara’ piu’ veloce e sicuro consultare ‘online’ una pratica servendosi della rete di accesso PolisWeb, 130 sono i punti gia’ attivi sul territorio nazionale per gli uffici e 60 sono quelli in funzione presso le sezioni giudiziarie, per un totale di circa 160.000 utenti abilitati. Il Progetto sul processo civile telematico, che si inserisce nel Piano di e-government della giustizia italiana, riguarda il consolidamento e la diffusione del processo “online” con particolare riferimento alle attivita’ esecutive individuali e concorsuali. Le nuove funzionalita’ del Processo civile telematico sono gia’ operative dalla meta’ di marzo presso il Tribunale ‘pilota’ di Verona e saranno estese nei prossimi mesi, secondo quanto emerge dagli ultimi incontri del Comitato di coordinamento del progetto composto da rappresentanti del Ministero della Giustizia e dell’Abi, presso i tribunali di Genova, Padova, Catania, Brescia, Milano, Torino e Roma.

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