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Giornale/ Feltri: Non è di partito, non ho stoffa del cortigiano

Giornale/ Feltri: Non è di partito, non ho stoffa del cortigiano

Famiglia Berlusconi non si aspetta che diventi megafono premier

Roma, 22 ago. (Apcom) – Il Giornale “non è mai stato un foglio di partito e il Pdl si illude se pensa lo possa diventare”. Vittorio Feltri torna, dopo 12 anni, a dirigere il quotidiano che fu di Indro Montanelli e annuncia, con un editoriale in prima pagina, obiettivi e linea politica: “Ed eccomi qui con la voglia di affrontare le battaglie che si annunciano in autunno alla ripresa dell`attività  politica. Presumo sappiate da quale parte sto, la solita. Non sarei capace di essere diverso da come sono, insofferente a qualsiasi ordine di scuderia, disciplina, inquadramento ideologico”.

“La famiglia Berlusconi e gli altri azionisti – prosegue il direttore – da me si aspettano molto tranne una cosa: che trasformi il Giornale in un megafono di Berlusconi. Non sarei in grado. Mi manca la stoffa del cortigiano, e forse proprio per questo sono stato richiamato a coprire l`incarico di direttore della storica testata i cui lettori non sono ultrà  del centrodestra, ma cittadini meritevoli di rispetto, quindi di essere informati correttamente e confortati nelle loro opinioni”.

“Se sarà  il caso, come sempre ha fatto – assicura poi Feltri – il Giornale criticherà  il capo del governo e cercherà  di aiutarlo girandogli i consigli che saranno giunti qui dal pubblico (cioè da voi) che ha fiducia in lui, ma non gli ha dato carta bianca.
Un quotidiano d`opinione ha il dovere di intercettare gli umori dei lettori e di sintetizzarne il senso sulle proprie pagine.
Questo faremo con l’intento di fungere da cinghia di trasmissione tra la gente e i suoi rappresentanti politici, anzitutto il Cavaliere, l’unico che abbia avuto la forza e l`abilità  di mandare in crisi la cosiddetta egemonia di sinistra”.

Spiegando di essere tornato per due motivi (“Con il cuore non me ne ero mai andato” e “l’editore mi ha affidato un mandato stimolante: riportare il Giornale ai livelli diffusionali, e non solo, del passato”), Feltri punta poi il dito contro i “due terzi della stampa nazionale” sui cui domina incontrastato, a suo dire, “il conformismo di sinistra”: “Fra qualche settimana l`opposizione, in mancanza di argomenti politici di spessore, ricomincerà  a pescare nel torbido e a frugare nelle pattumiere del gossip. Non è un vaticinio. È una notizia. Le truppe corazzate di De Benedetti sono state mobilitate per la ripresa della pugna sul terreno ad esse più congeniale: il materasso”.
Ecco, dunque, un altro motivo per tornare: “desideravo uno strumento diverso e più potente – conclude Feltri – per far udire la mia voce in un Paese ancora oppresso dal conformismo di sinistra”.