AVVENIRE: EDITORIALE, MANI ABILI E NON DISINTERESSATE DIETRO CASO BOFFO

01-09-2009   11:35         [Politica]
AVVENIRE: EDITORIALE, MANI ABILI E NON DISINTERESSATE DIETRO CASO BOFFO
(ASCA) – Roma, 1 set – Ci sarebbero ”mani abili e niente affatto disinteressate” dietro i documenti pubblicati dal Giornale sulla condanna per molestie del direttore di Avvenire Dino Boffo. A scriverlo e’ lo stesso quotidiano dei vescovi, in un editoriale firmato da ”Nello Scavo”, che fa notare come atti giudiziari riservati siano difficilmente ottenibili. Quanto alla cosiddetta ”informativa”, si tratta di una lettera anonima che il giornale della Cei definisce ”paccottiglia venduta per sentenza”. Il materiale, oltretutto, sarebbe ”mal riportato” e pubblicato senza ”un minimo di senso critico”, necessario invece ”quando le ‘notizie’ arrivano da fonti che a tutti i costi vogliono restare anonime”. Avvenire critica anche l’approssimazione che ha fatto mettere ieri sul sito ”del quotidiano che fu di Montanelli” il titolo di ”sentenza” sopra quella che era ”solo una copia del casellario giudiziario”. ”E questo e’ un giallo nel giallo – prosegue l’articolo – perche’ trattandosi di una pena assai lieve non avrebbe dovuto essere menzionata nel casellario pubblico, che dunque sarebbe dovuto risultare ‘pulito’. ”L’accesso all’archivio completo – osserva il commentatore – e’ invece consentito solo a figure istituzionali: polizia giudiziaria, magistratura, servizi segreti. Chiunque vi acceda deve usare una password e lasciare una traccia del proprio passaggio nell’archivio, dati su cui ora si sta guardando con attenzione”. ”La tecnica, dunque, e’ semplice – conclude Avvenire – elevare il vaneggiamento al rango di ‘informativa di polizia’ e metterci accanto un documento ufficiale arrivato da mani abili e niente affatto disinteressate”.

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