Boffo/ Il Giornale: I vescovi sapevano tutto, Feltri contrattacca

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Boffo/ Il Giornale: I vescovi sapevano tutto, Feltri contrattacca
Mons.Coletti: operazione pericolosa e immorale

Roma, 1 set. (Apcom) – I vescovi italiani disponevano dell`”informativa” sul caso Boffo. L`avevano ricevuta insieme con la copia del certificato generale del casellario giudiziale. Lo scrive il Giornale in prima pagina, sotto un titolo a nove colonne . “Il sito internet Dagospia ha pubblicato ieri – aggiunge Il Giornale -ieri la testimonianza di «”n monsignore ben addentro alle liturgie della Santa Sede”, secondo il quale “l`informativa è la classica minuta preparata per la Segreteria di Stato, destinatari il Papa e Bertone”.
Sul tema Il Giornale ospita una dura lettera del Vescovo di Como, mons. Coletti, che definisce la pubblicazione dell’informatica “operazione pericolosa e immorale”. Mons. Coletti si chiede quali siano stati i criteri alla base della scelta di Feltri di pubblicare l’informativa: “Il fondato sospetto, confermato dalla testimonianza di tanti onesti e sconsolati giornalisti, è che fra i tanti criteri abbiano troppo spesso la prevalenza soprattutto due: far piacere all’editore di riferimento (leggi: il padrone) e vendere più copie del giornale”. “Continua ad essere pericoloso – scrive mons. Coletti – erigersi a giudici dei peccati altrui”.
Pronta la replica di Feltri, con gli stessi toni: “Pericoloso è chi molesta e chi tace”. “Perchè tace?- chiede Feltri a mons.
Coletti – L’accusa che rivolge a me dovrebbe riservarla alla sua riverita persona; da un prelato mi aspetterei un impegno per accertare la verità , non per nasconderla”.